di Francesco Nania
La Sicilia, 29 agosto 2026
Clima da guerriglia all’interno del carcere di Cavadonna, dove una nuova e violenta protesta ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine in assetto antisommossa per supportare gli agenti della polizia penitenziaria e riportare la situazione sotto controllo. A innescare i disordini sarebbe stato un regolamento di conti tra gruppi di detenuti, dopo la maxi-rissa scoppiata il giorno precedente, costata il ferimento di nove persone, una delle quali trasportata in ospedale. Nonostante il trasferimento in altri istituti penitenziari di circa 80 detenuti coinvolti negli scontri, nel pomeriggio di mercoledì la tensione è nuovamente esplosa.
Alcuni reclusi avrebbero devastato le celle e dato vita a nuovi scontri, fino a raggiungere il terrazzo della struttura. Una mezza dozzina di stranieri si è quindi asserragliata sul tetto, con le magliette annodate intorno alla testa a mo’ di bandana, stile Sylvester Stallone in “Rambo”.
La situazione è rapidamente degenerata. I detenuti saliti sul tetto hanno danneggiato i pannelli fotovoltaici, colpendoli con pietre e provocando ingenti danni. Non si sarebbero limitati a questo: alcune barre di sostegno dei pannelli sono state divelte e utilizzate come armi contro il personale di polizia penitenziaria intervenuto per ristabilire l’ordine. Gli agenti che hanno raggiunto il tetto sono stati investiti da un fitto lancio di pietre e aggrediti con le barre metalliche. In alcuni momenti, secondo quanto riferito, la situazione sarebbe diventata talmente critica da costringere alcuni poliziotti a lanciarsi dal tetto per sottrarsi alla violenza e mettersi in salvo.
Il bilancio è pesante: dieci agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche e trasportati in ambulanza nei pronto soccorso degli ospedali di Siracusa e Avola. Tra i feriti più gravi figura un agente che ha riportato una lesione alla mandibola. Un altro, nel tentativo di sfuggire all’aggressione, è precipitato lungo le scale, riportando traumi agli arti inferiori. Per tutta la notte la situazione è rimasta particolarmente tesa all’interno dell’istituto di contrada Cavadonna. Un gruppo di detenuti stranieri ha continuato a creare disordini, arrivando a salire sul tetto della Casa circondariale.









