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superioreaugusta.edu.it, 8 giugno 2025

Anche quest’anno, così come è tradizione per la nostra scuola dal 2010, il progetto “Il Carcere va a Scuola”, nato dalla collaborazione tra il Ruiz e la Casa di Reclusione di Brucoli, si è concluso con la messa in scena di una bella esperienza teatrale, che si è rivelata un importante strumento di crescita, inclusione e riflessione. La straordinaria compagnia teatrale del Ruiz e i detenuti della Casa di reclusione di Brucoli hanno, infatti, messo in scena con notevole successo la commedia di Peppino De Filippo “Non è vero ma ci credo” in due distinti spettacoli: mercoledì 4 giugno per un pubblico di soli detenuti, venerdì 6 giugno, invece, è stata la volta degli studenti della scuola.

La commedia rappresentata è una strana storia di superstizione con tanti colpi di scena esilaranti che ha come protagonista l’imprenditore Gervasio Savastano, che vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura. A un certo punto le sue fisime oltrepassano la soglia del ridicolo: licenzia il suo dipendente Malvurio solo perché è convinto che porti sfortuna. Sembra il preambolo di una tragedia, ma invece è una commedia che fa morir dal ridere. E infatti sulla soglia del suo ufficio appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. Sembra intelligente, gioviale e preparato, ma il commendator Savastano è attratto da un’altra qualità di quel giovane: la sua gobba…

I ragazzi, in perfetta sintonia con i loro compagni di lavoro, guidati dalla bravissima regista la prof.ssa Giusi Lisi, hanno realizzato questa attività progettuale con grande interesse e impegno, dimostrando un grande senso di responsabilità e determinazione nel voler raggiungere l’obiettivo finale. Un esperimento didattico di educazione scolastica alla legalità e di rieducazione alla socialità che dopo quindici anni continua a divertire, a commuovere ed a emozionare il pubblico come il primo giorno, offrendo la possibilità a tutti i partecipanti di effettuare uno straordinario viaggio culturale, nella nostra migliore tradizione teatrale ma, soprattutto, un viaggio nella conoscenza dell’uomo.

Un enorme ringraziamento va a chi ha reso possibile lo spettacolo: alla Dirigente Maria Concetta Castorina, che ha da sempre sostenuto l’iniziativa, alla regista Giusi Lisi, alla prof.ssa Cettina Baffo tutor del progetto, ai prof.ri Daniela Lo Faro, Marco Cannarella e Lino Traina; agli studenti: le attrici Alessia Scolla, Giorgia Di Vico, Nunzia Di Mare, Francesca Gianino, Ludovica Gibilterra, Lavinia Trigilio, Guendalina Zanti, i tecnici Gabriel Scrocca, Luigi Zullo e Alberto Catalano, al suggeritore Giuseppe Gianino; agli attori e tecnici della Casa di reclusione: Gennaro, Ciro, Salvatore, Francesco, Vincenzo, Antonio, Angelo Ivan, Simone, Andrea, Antonio, Luciano, Antonio; alla Direttrice della Casa di reclusione, dott.ssa Angela Lantieri, all ‘educatrice dott.ssa Martina Cinque e agli agenti della polizia penitenziaria.