di Salvo Palazzolo
La Repubblica, 30 giugno 2024
Il tribunale conferma il provvedimento del primo giudice che si era occupato del caso di Sebastiano Bongiovanni. Prima un giudice del lavoro, adesso anche un altro conferma che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha posto in atto una condanna antisindacale nei confronti di Sebastiano Bongiovanni, sovrintendente della Polizia penitenziaria in servizio al carcere di Augusta e dirigente nazionale del sindacato Sippe. Il tribunale di Siracusa ha rigettato il ricorso del Dap contro la prima decisione e ha condannato il ministero al pagamento di un’ulteriore somma di duemila euro per le spese del processo. “Si tratta di una sentenza storica contro un provvedimento disciplinare - dice Roberto Santini, segretario generale del Sinappe - un provvedimento utilizzato dall’amministrazione per impedire o limitare l’esercizio della libertà e dell’attività sindacale, tutelata dalla nostra carta Costituzionale”.
Il tribunale di Siracusa afferma che il dirigente sindacale Sebastiano Bongiovanni, nella pubblicazione del comunicato stampa e dei post Facebook che hanno fatto scattare la sanzione disciplinare della deplorazione, si è limitato ad esprimere - quale rappresentante sindacale e non come semplice lavoratore - la propria posizione critica nei confronti del datore di lavoro nel pieno esercizio della libertà e dell’attività sindacale, senza che possa ravvisarsi una pubblica campagna denigratoria lesiva del prestigio del datore di lavoro. Bongiovanni è il sindacalista che ha rivelato il caso dei due detenuti morti dopo uno sciopero della fame: venne punito dal consiglio centrale di disciplina del Dap con la deplorazione perché aveva pubblicato sul suo profilo Facebook un volantino sindacale. “Con ciò - ecco la contestazione - portando discredito all’amministrazione e ai vertici dell’istituto”. In quel volantino, il sindacalista raccontava di altre punizioni per le sue denunce, gli era stato pure abbassato il punteggio dopo 22 anni di carriera ad Augusta, e intanto vinceva il concorso per sovrintendente.










