La Sicilia, 22 luglio 2026
Il caldo intenso che sta interessando il territorio ha fatto esplodere la tensione all’interno della casa circondariale di Cavadonna. Nella notte scorsa numerosi detenuti hanno inscenato una protesta per denunciare le difficili condizioni di vita all’interno dell’istituto, aggravate dalle alte temperature e dal persistente sovraffollamento delle celle. Secondo quanto riferito, il disagio causato dal caldo avrebbe provocato problemi sia fisici che psicologici ai reclusi. Dalle sezioni detentive si sono levate grida e forti rumori, con i detenuti che hanno cercato di richiamare l’attenzione su una situazione ritenuta ormai insostenibile.
Per riportare la calma è stato necessario l’intervento degli agenti della Polizia penitenziaria. A confermare le criticità è il garante dei detenuti, Giovanni Villari. “Molti detenuti mi hanno riferito che i frigoriferi spesso vanno in tilt, rendendo impossibile conservare adeguatamente bevande e alimenti, che finiscono per riscaldarsi”.










