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www.buongiornoslovacchia.sk, 25 aprile 2015

 

Il sovraffollamento nelle carceri slovacche ha convinto i funzionari del Ministero della Giustizia slovacco a prendere provvedimenti. È infatti all'esame la costruzione di nuovi impianti carcerari, oltre a progetti di ristrutturazione e ampliamento delle strutture esistenti. Non ultimo, è stato di recente deciso di iniziare a mandare un certo numero di prigionieri agli arresti domiciliari, utilizzando cavigliere elettroniche per tenere sotto controllo la loro ubicazione.

Il ministro, Tomas Borec, è inoltre arrivato con una nuova idea, quella di valutare l'edificazione di nuove prigioni attraverso il sistema del finanziamento misto pubblico-privato, già sperimentato per la costruzione di tratti autostradali. La questione risulta da un rapporto sulle attività del Ministero della Giustizia per il periodo 2011-2020 discusso dal governo l'8 aprile scorso. Uno studio di fattibilità per un carcere da costruire in località Rimavska Sobota tramite un progetto PPP sarebbe del resto già stato commissionato.

All'inizio di questo mese, ben 1624 persone già condannate non hanno ancora iniziato a scontare la loro pena in carcere a causa del sovraffollamento delle strutture che oggi contano oltre 10mila detenuti. Inoltre, altri 877 cittadini slovacchi stanno scontando una pena all'estero, ma potrebbero essere trasferiti in carceri slovacche se ci fosse disponibilità. In ogni caso il ministro ha ammesso che la questione delle prigioni piene non è cosa da potersi sistemare nel breve periodo.