di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 16 maggio 2026
Pubblico delle grandi occasioni nello spazio del Dubbio, del Consiglio nazionale forense e della Fondazione dell’avvocatura italiana al Salone del libro di Torino, nel centralissimo padiglione Oval. Centinaia di persone hanno partecipato ieri agli incontri che hanno come filo conduttore il titolo della kermesse torinese “Il mondo salvato dai ragazzini”, mutuato dall’omonimo libro di Elsa Morante. Infanzia e gioventù richiedono massima considerazione nell’attuale contesto, caratterizzato da una miriade di stimoli offerti soprattutto dalle piattaforme social.
Il primo talk, intitolato Bambini e guerra: l’infanzia sotto le bombe, è stato dedicato alle conseguenze dei conflitti armati sui più piccoli. Sono intervenuti il presidente di Unicef Italia, Nicola Graziano, e gli avvocati Carlo Forte (rappresentante del Cnf a Bruxelles) e Darya Kondratyeva del Foro di Milano. “Attualmente nel mondo sono in corso una sessantina di guerre - ha detto Graziano - A pagare il prezzo più alto sono i bambini e gli adolescenti ai quali vengono negati gli anni più belli, quelli della spensieratezza e dell’istruzione. L’Unicef svolge una missione fondamentale negli scenari di guerra e continua ad essere un punto di riferimento anche per i governi”. Carlo Forte ha parlato della cornice normativa che si prende cura dei minori nei contesti di guerra. “Il diritto, e in particolare il diritto internazionale - ha rilevato Forte -, continua a rappresentare la base sulla quale costruire rapporti pacifici tra i popoli e garantire protezione per i più fragili”. Momenti di commozione si sono vissuti durante l’intervento di Darya Kondratyeva, originaria di una delle città ucraine più colpite dai bombardamenti russi, Kharkiv, che ha raccontato la storia di un ragazzino del Donetsk rimasto orfano: “In Ucraina i numeri dei minori uccisi e feriti deve farci riflettere. Non è difficile immaginare le conseguenze future della guerra in corso. I bambini feriti o rimasti orfani porteranno per sempre le cicatrici di una aggressione assurda e intollerabile, che non può essere dimenticata o ricordata a seconda delle convenienze”.
Francesca Spasiano, giornalista del Dubbio, ha poi dialogato con lo psicoterapeuta e scrittore Matteo Lancini, già autore di Chiamami adulto (Raffaello Cortina Editore). È stata l’occasione per riflettere sul tema dell’amore al tempo dei social e dell’IA. “La nostra società iperconnessa - ha commentato Lancini - ha fatto emergere il tema del sentirsi soli in mezzo agli altri. Avevamo detto ai ragazzi che li avremmo ascoltati, ma non è andata proprio così. Siamo davvero in grado di offrire una relazione? Il patto adulti-ragazzi credo che sia stato infranto. Il dialogo con l’Intelligenza artificiale sembra ormai diventato un rifugio. I giovani prima parlavano di motorini e relazioni amorose. Ora non è più così. La tendenza è cambiata con ripercussioni sulla dimensione della coppia”. Secondo Lancini, ci sono due “nemici” degli esseri umani: “la dipendenza da internet e la dipendenza affettiva, che, in alcuni casi, può portare a relazioni tossiche”. “La società odierna - ha osservato - è post narcisista. Nella coppia prevale il tema tra il te e il me con difficoltà che si ripercuotono sulla relazione di coppia”.
Con il professore dell’Università Bicocca hanno parlato anche il direttore del Dubbio, Davide Varì, e la consigliera Cnf e capo delegazione italiana al CCBE, Daniela Giraudo. “Abbiamo alimentato una società in cui si addossano colpe ai giovanissimi - ha aggiunto Lancini - Ma spesso tralasciamo le responsabilità degli adulti. Hanno successo dei provvedimenti che tendono ad erigere dei divieti, ma non dimentichiamo che certe degenerazioni partono dagli adulti, i quali, dunque, non sono esenti da responsabilità”.
Un altro momento di riflessione è stato dedicato all’impatto che hanno i social sulla vita dei minori. Si sono confrontate la senatrice del Pd Simona Malpezzi, la stessa Giraudo e la vicepresidente del Corecom Lombardia, Marianna Sala. Sono emersi spunti di riflessione sull’educazione digitale e sui rischi per i ragazzi in rete, a partire dalle iniziative legislative che cominciano a diffondersi anche in Europa sul modello australiano, primo Paese al mondo a vietare i social agli under 16.
L’Ordine degli avvocati di Torino collabora con il Cnf e la Fai al Salone del libro. La giornata del Dubbio al Lingotto si è conclusa con il dibattito sul safeguarding, come “nuova grammatica dello sport”. I relatori hanno parlato di prevenzione degli abusi e di tutela degli atleti più giovani. Sono intervenuti Alberto Manzella (consigliere del Coa di Torino), Cinzia Ceccolini (componente del Safeguarding office della Fidal e della Commissione diritto dello sport del Cnf) e gli avvocati del Foro di Torino Domenico Filosa e Paolo Rendina. Oggi sarà presentato il libro Ballare sotto la pioggia (Feltrinelli) dell’avvocata Grazia Cesaro. Insieme all’autrice dialogheranno sui percorsi di resilienza e rinascita personale Daniela Giraudo e la neuropsichiatra infantile dell’Università Cattolica di Milano, Cecilia Ragaini.
Nel pomeriggio, con inizio alle 15.30, appuntamento con Claudio Cottatellucci, presidente dell’“Associazione italiana magistrati per i minorenni” e Luigi Manconi, sociologo dei fenomeni politici, per l’incontro “Di chi sono i figli?”. Infine si terrà la presentazione del libro Demoni e Angeli. Storia vera del caso Bibbiano della giornalista del Dubbio Simona Musco e l’avvocato Luca Bauccio, difensore di Claudio Foti e Nadia Bolognini nel processo sui presunti affidi illeciti in val d’Enza.
Fino a domenica, all’interno dello spazio del Cnf e della Fai si terranno due laboratori interattivi a misura di ragazzi: “Sei tu il giudice della Corte internazionale”, in cui il visitatore potrà indossare la toga ed emettere il verdetto mettendosi alla prova sui casi che gli saranno proposti, e “Scrivi il diritto del futuro”, un’installazione fissa sulla quale gli “abitanti” del Salone potranno lasciare alcuni pensieri scritti. Domani si terrà il “Premio letteratura per la Giustizia”, concorso promosso dalla Fondazione dell’avvocatura italiana e dal Dubbio giunto alla sesta edizione. Sarà presentato il romanzo vincitore della scorsa edizione, Senza rumore, di Mario De Giorgio, edito da Bertoni (a seguire in anteprima i vincitori delle tre categorie in concorso quest’anno).










