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di Michele Pusterla


Il Giorno, 21 dicembre 2020

 

Il progetto di Orit Liss (Garante dei diritti dei detenuti) ha coinvolto la popolazione carceraria di via Caimi e Il Gabbiano. La Garante dei diritti dei detenuti del Comune, Orit Liss, ha coordinato l'iniziativa "Il cammino verso l'inclusione sociale", un progetto che, con la realizzazione di un presepe in Garberia, ha un obiettivo educativo sia nei confronti dei detenuti in via Caimi che nei confronti del pubblico. Si articola in tre macro-aree.

L'aspetto socio ambientale, ove il presepe presenta la radice della tradizione Cristiana di accoglienza, illustrata attraverso la rappresentazione della Natività, mentre sullo sfondo c'è la sagoma della Casa circondariale, dalla parte sinistra, e, a destra, un richiamo ad una comunità. Un secondo aspetto che sottolinea la distanza tra le condizioni e i codici sociali ai quali sottostanno quanti si trovano allontanati dalla società per un periodo, e la realtà che trovano quando riacquistano lo status di membro attivo della società (la Natività, nel presepe, funge da tramite tra carcere e comunità attiva, attraverso un percorso di speranza e reciproca fiducia).

Un terzo ed ultimo aspetto, racchiuso nel messaggio che la città, seppur in un momento di grave emergenza, non si perde d'animo e si prende cura della necessità sociale delle persone separate dalla società, ma che in essa e da essa sono attese con fiducia e speranza.

"Il presepe - spiega la dottoressa Liss - composto da sagome in truciolato di legno, è stato organizzato con la collaborazione dei detenuti che hanno, coordinati dal cappellano don Mariano, realizzato le sagome, il supporto della Comunità Il Gabbiano di Tirano, che ne cura, con l'intervento di alcuni ex detenuti, le finiture e il montaggio e la direzione artistica di Emma Gerosa. L'opera è semplice e ad un costo contenutissimo, visto il doloroso periodo e si avvale del contributo della ditta Tnv di Rogolo che ha fatto omaggio del materiale ferroso necessario".

L'allestimento è visibile al pubblico da ieri, eventuali donazioni possono essere fatte a: Associazione Comunità il Gabbiano (IT57A0306909606100000018327) comunità che da anni aiuta gli ex detenuti nel loro percorso di reinserimento sociale. "Ringrazio il direttore del carcere, la dottoressa Santandrea e il comandante Fusco per il loro sostegno e fattiva collaborazione e il Comune di Sondrio che dimostra, ancora una volta, la sensibilità verso temi sociali importanti, i detenuti, gli ex e quanti visiteranno il presepe", dice Liss.