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di Elisabetta Soglio

Corriere della Sera, 15 luglio 2026

L’iniziativa di “Alleanza per l’articolo 27” in 34 carceri di 29 città italiane: oltre trecento rappresentanti della società civile in visita negli istituti per testimoniare il sovraffollamento e le condizioni ai limiti nonostante l’impegno di chi ci lavora. Bergonzoni: “Non voglio essere complice di uno Stato così”. “Sono tornata in visita al carcere di Trieste e purtroppo le condizioni sono le stesse che da tempo denunciamo: l’impegno della nuova direttrice si nota ma non si possono fare miracoli quando le istituzioni continuano a fare orecchie da mercante se non veri e propri ostruzionismi” (Giulia Massolino, consigliera regionale).

A Foggia 668 detenuti per 302 posti effettivi con un sovraffollamento del 225%: “In una stanza dove dovrebbe esserci una persona ce ne sono almeno due, abbiamo visto celle in cui il letto a castello arriva a tre metri” (Pasquale Prencipe, Antigone). “Aver acceso contemporaneamente i riflettori su oltre trenta carceri in tutta Italia è un segnale di straordinaria importanza” (Marina Della Giovanna, Comune di Cremona). “Bisogna aver visto”, diceva Pietro Calamandrei parlando delle carceri come specchio della giustizia di un Paese.

Le prime tre riportate qui sopra sono solo alcune delle tantissime testimonianze raccolte in questa giornata di martedì 14 luglio 2026, anniversario della presa della Bastiglia durante la Rivoluzione francese, in cui centinaia di rappresentanti della società civile, della politica e della cultura - da Alessandro Bergonzoni (qui il suo messaggio registrato in anticipo) a Luigi Piana, da Ascanio Celestini a Daria Bignardi, da Vanessa Roghi a Pietro Sermonti e molti altri - sono entrati nella carceri italiane appunto per “vedere”. E testimoniare in concreto come è fatto un sistema che attualmente contiene 18 mila persone in più di quel che dovrebbe, con un sovraffollamento medio del 140 per cento. 

L’iniziativa è stata promossa da “Alleanza per l’articolo 27”, il cui nome cita ovviamente il pilastro costituzionale che dovrebbe garantire pene “non contrarie al senso di umanità” e finalizzate non alla vendetta bensì al recupero e reinserimento sociale di chi ha compiuto un reato. In totale più di 330 persone hanno visitato, in contemporanea, 34 istituti penitenziari sparsi in 26 città italiane. Obiettivo: riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane, oggi attraversate da una crisi sempre più grave.

L’Alleanza è nata a Roma lo scorso 6 febbraio, riunendo numerose associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà, e parte dalla volontà condivisa di costruire un percorso comune per promuovere politiche di depenalizzazione, decarcerizzazione e umanizzazione della pena “contrastando una stagione - si legge nel comunicato dei promotori - segnata dall’espansione del diritto penale, dall’aumento del ricorso alla detenzione e dalla progressiva chiusura del carcere nei confronti della società esterna”. I numeri descrivono una situazione sempre più insostenibile, con migliaia di persone che continuano a vivere in condizioni giudicate non dignitose dalla magistratura stessa (vedi il sequestro di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano, deciso dal Tribunale del capoluogo toscano), mentre continua il dramma dei suicidi e delle morti in carcere.

Le visite hanno coinvolto i seguenti istituti: Asti, Bari, Biella, Bologna CC, Bologna Istituto penale per i minorenni, Cagliari UTA, Cassino, Chieti, Civitavecchia, Cremona, Ferrara, Firenze, Foggia, Genova, Milano Bollate, Milano Istituto penale per i minorenni, Milano Opera, Milano San Vittore, Napoli Poggioreale, Padova, Palermo Istituto penale per i minorenni, Parma, Pescara, Pisa, Prato, Roma Rebibbia femminile, Roma Regina Coeli, Sassari, Torino, Trento, Udine, Varese, Vicenza, Volterra.

Di seguito invece l’elenco dei promotori di Alleanza per l’articolo 27: A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienti), Cnvg (Conferenza nazionale volontariato giustizia), Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Forum Droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La Società della Ragione, Legacoopsociali, Movimento di volontariato italiano (Movi), ⁠Movimento No Prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti Orizzonti, Voci di Dentro.