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Ansa, 13 gennaio 2015

 

Sedici persone, fra le quali una decina di avvocati di detenuti dell'Eta, sono state arrestate oggi nei Paesi Baschi, in Navarra e Madrid, in un'operazione ribattezzata dalla guardia civile "Scacco matto", informano fonti del ministero degli interni in un comunicato.

L'operazione, cominciata all'alba di ieri, è diretta contro il così detto "fronte delle carceri" dell'organizzazione indipendentista armata, avvocati e responsabili della direzione economica, accusati di appartenenza a banda terrorista, riciclaggio di capitale e reati contro il Fisco. I legali sono accusati di controllare i detenuti dell'Eta trasmettendo le direttive dell'organizzazione all'interno delle carceri.

 

Fronte delle carceri: Eta frodato

 

Secondo fonti del ministero degli interni, i 12 avvocati di membri dell'Eta detenuti nei Paesi baschi, in Navarra e a Madrid avrebbero occultato al fisco entrate superiori ai 1,3 miliardi di euro durante il 2012 e il 2013, provenienti dall'assistenza legale a membri dell'organizzazione indipendentista armata. Gli avvocati, secondo l'accusa, sarebbero stati anche incaricati di fare visita in carcere ai detenuti dell'organizzazione armata per evitare che ci fossero dissociazioni o pentimenti percorrendo vie individuali per l'uscita dalla banda armata. E, se qualcuno non seguiva le direttive, veniva espulso e la sua foto ritirata dalle "taverne del popolo". Per l'operazione "Scacco matto", il cui bilancio complessivo è di 16 e non 17 arresti, come inizialmente informato, è stato sospeso il processo previsto oggi all'Audiencia Nacional di Madrid contro 35 persone per appartenenza a organizzazione terrorista, fra le quali i gruppi dirigenti di Batasuna, del partito comunista delle terre basche (Pctv) e dell'Azione nazionalista basca.