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Corriere dell’Umbria, 9 settembre 2026

Un corso di formazione professionale in ambito edile. È quanto si è svolto all’interno del carcere di Maiano di Spoleto e a cui hanno partecipato 10 detenuti del circuito di media sicurezza. Il corso ha avuto come finalità quella di favorire l’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro e creare un ponte concreto tra l’esecuzione della pena e il reinserimento sociale. L’iniziativa si inserisce nel quadro della convenzione triennale sottoscritta tra il Cesf - Scuola Edile di Perugia e la direzione dell’Istituto penitenziario di Spoleto, finalizzata a realizzare percorsi strutturati di orientamento e formazione sul campo per la popolazione detenuta. Avviato il 4 agosto, il corso si è articolato in 40 ore complessive di didattica pratico-teorica, 16 di teoria incentrate sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, formazione generale e specifica obbligatoria per accedere ai cantieri e 24 di pratica dedicate alle tecniche operative del settore edile. A ciascun partecipante sono stati forniti i dispositivi di protezione individuale previsti dalle normative vigenti, garantendo lo svolgimento delle attività pratiche in piena sicurezza e con standard professionali. “Il percorso formativo guarda con attenzione alle concrete esigenze del territorio - è il commento della direzione dell’Istituto di pena spoletino presieduto da Bernardina Di Mario - le competenze acquisite offrono ai partecipanti un’opportunità reale di impiego nelle attività di ricostruzione post-sisma nei Comuni del cratere della Valnerina”. Una iniziativa che ha riscontrato un forte interesse all’interno dell’istituto, con ben 20 richieste di adesione pervenute. Ma a seguito di un accurato iter di valutazione e di colloqui conoscitivi condotti dallo staff del Cesf Formedil, sono stati selezionati coloro che corrispondevano appieno ai requisiti richiesti. La giornata conclusiva ha visto la partecipazione corale di tutte le componenti istituzionali e operative che hanno reso possibile il progetto. Dalla direttrice Di Mario alle sue vice Caterina Ciampoli e Giada Gatticchi, la direttrice del Cesf Formedil di Perugia, Cristiana Bartolucci insieme al suo staff tecnico che si occupa della formazione, l’educatore Pietro Carraresi e il comandante dell’Istituto Penitenziario, Pierpaolo Milanese, insieme ad altri esponenti della polizia penitenziaria. “La presenza sinergica della direzione dell’istituto, dell’area pedagogica, del corpo di polizia penitenziaria e del mondo della formazione professionale - conclude la nota - testimonia la centralità del lavoro e delle competenze come strumenti prioritari per il riscatto personale e il reinserimento sociale dei detenuti”.