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di Simone Francioli

umbriaon.it, 12 settembre 2025

Un detenuto tossicodipendente è morto mercoledì pomeriggio nel carcere di Spoleto. A denunciarlo è il segretario per l’Umbria, Fabrizio Bonino: “Ancora una volta le carceri umbre sono teatro di gravissimi episodi che confermano lo stato di profonda emergenza in cui versano gli istituti penitenziari della nostra regione. A Spoleto è deceduto un detenuto tossicodipendente di origini extracomunitarie, nonostante i tempestivi interventi del personale di polizia Penitenziaria e sanitario. Un episodio tragico le cui dinamiche sono al vaglio della magistratura, ma che si inserisce in un contesto già fortemente critico”.

C’è anche altro: “Solo a inizio settimana, nello stesso istituto spoletino, sono stati rinvenuti nel cortile di alta sicurezza 7 smartphone, una chiavetta Usb, 3 sim card e materiale per la ricarica, con ogni probabilità introdotti con l’utilizzo di un drone. Un ritrovamento - prosegue Bonino - che segue di pochi giorni il sequestro di due ingenti quantitativi di droga destinati a un detenuto. Nella stessa mattinata e nello stesso reparto detentivo, una violenta rissa fra detenuti è stata sedata a fatica dai pochi agenti presenti ed intervenuti, i quali, però, a loro volta, sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso a causa delle lesioni riportate”.

Problemi anche ad Orvieto, dove sono “stati ritrovati 4 telefoni cellulari e 80 grammi di sostanza stupefacente, introdotti attraverso lanci mirati dall’esterno, oltre il muro di cinta. Solo lunedì scorso, sempre a Orvieto, un Ispettore di Polizia Penitenziaria è stato oggetto di una violenta aggressione da parte di un detenuto straniero, riportando ferite che hanno necessitato una prognosi iniziale di 30 giorni.

Tutti questi eventi critici non possono certamente essere impediti se non attraverso l’invio in Umbria di un contingente di uomini importante che possa sanare le storture colpevolmente operate negli anni scorsi da un’Amministrazione regionale toscana che non abbiamo difficoltà a definire matrigna”. Il sovraffollamento in Umbria - spiega il Sappe - fa registrare un tasso del +24,64%, mentre in Toscana è del 3,29%: “Le condizioni di lavoro del personale sono da troppo tempo al limite dell’umana sopportazione”, l’ennesimo sos di Bonino.