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perugiatoday.it, 6 settembre 2025

Il carcere sempre più come una gabbia dove scontare la pena e sempre meno come luogo dove poter ricostruirsi un futuro, una professione, una seconda possibilità una volta tornati in libertà. Purtroppo i dati ufficiali, validi anche per l’Umbria, dimostrano come percorsi formativi e lavorativi siano meno rispetto al passato e quindi meno carcerati occupati in queste attività. Nel 2024, la media di detenuti impiegati in attività lavorative è del 28,4%, in calo rispetto al 32,6% del 2023. Tali criticità sono stati oggetto di un incontro tra l’assessore regionale al welfare, Fabio Barcaioli e la direttrice della Casa di Reclusione di Spoleto, Bernardina Di Mario, culminato con una visita alla struttura dove si svolgono attività a disposizione dei detenuti.

La direttrice Di Mario ha evidenziato la necessità di attivare nuovi corsi di formazione, pensati per impegnare i detenuti, stimolare le loro competenze e favorire percorsi di apprendimento e lavoro. Tutto questo per coinvolgere sempre più persone che hanno intenzione di voler cambiare vita e non ritornare a ingrossare le file della criminalità. Percorsi nuovi con gli obiettivi di stimolare le loro competenze e favorire percorsi di apprendimento e lavoro.

“La richiesta che viene dal carcere è dunque aumentare l’opportunità di formazione dei detenuti e noi sosterremo quanto richiesto dalla direttrice Di Mario - ha sottolineato l’assessore Barcaioli - Durante la visita ho potuto vedere da vicino la falegnameria, la biblioteca e le classi pronte per ospitare l’inizio dell’anno scolastico del Liceo artistico e dell’Istituto Alberghiero, osservando come questi spazi contribuiscano a creare opportunità di crescita personale e professionale per i detenuti. Conoscere da vicino i nostri istituti è fondamentale per capire come intervenire. Dobbiamo affrontare i nodi strutturali che incidono sulla vita delle carceri e lo faremo insieme alle istituzioni penitenziarie”. Questa tappa è il primo passo di una serie di visite che vedranno l’assessore recarsi, nelle prossime settimane, nelle case circondariali di Perugia, Orvieto e Terni, con l’obiettivo di costruire un quadro chiaro e aggiornato della situazione penitenziaria regionale.