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di Rosella Solfaroli

Corriere dell’Umbria, 22 settembre 2026

Un momento di confronto per elaborare forme di collaborazione con l’obiettivo di rafforzare l’attenzione sui percorsi sociali, formativi e lavorativi rivolti alle persone private della libertà. Nei giorni scorsi l’assessora alle Politiche sociali Luigina Renzi ha incontrato l’avvocato Andrea Pensi, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale. L’incontro, a Palazzo comunale, ha rappresentato un momento di confronto sulla realtà penitenziaria di Spoleto e sulle politiche di inclusione e di reinserimento rivolte alle persone detenute. In particolare, sono state approfondite le possibili forme di collaborazione tra il Comune, il Garante e le altre istituzioni coinvolte.

“L’incontro con il Garante Andrea Pensi è stato un’occasione importante per confrontarci sulla realtà del carcere di Spoleto e sul ruolo che anche l’amministrazione comunale può svolgere - spiega Renzi - il carcere non è una realtà separata dalla città e le politiche di inclusione, formazione e reinserimento riguardano l’intera comunità. Per questo è importante mantenere aperto il dialogo tra istituzioni e costruire, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, percorsi capaci di accompagnare le persone durante e dopo la detenzione”.

Il Garante regionale ha tra i propri compiti quello di tutelare i diritti delle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale, raccogliere eventuali segnalazioni, dialogare con le autorità competenti e collaborare con le istituzioni per migliorare la qualità della vita carceraria e favorire percorsi di reinserimento lavorativo e sociale. Andrea Pensi, nominato a luglio dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, è avvocato cassazionista e dal 2020 direttore dell’Ufficio legale nazionale di Ali - Autonomie locali italiane.

Nel corso della presentazione del nuovo incarico, Pensi aveva indicato tra le priorità del suo mandato il monitoraggio delle condizioni all’interno degli istituti penitenziari, la promozione di un confronto pubblico sul ruolo delle carceri e la necessità di dare voce alle persone detenute. Tra gli ambiti di attenzione anche l’accessibilità, intesa non soltanto come superamento delle barriere architettoniche, ma anche comunicative e informative. “Il confronto con il Garante proseguirà anche su questi temi - conclude Renzi - nella convinzione che il rispetto dei diritti e la possibilità di ricostruire un percorso di vita siano elementi fondamentali di una comunità”.