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La Nazione, 24 dicembre 2023

“Capisco la tristezza ma è sempre possibile ricominciare, non siete un errore”. Sullo sfondo del presepe le immagini della guerra in Terra Santa. “L’uomo è capace di distruggere, ma Dio tende la mano: se vuoi, puoi ricominciare. Il bene è ancora possibile, nonostante le nostre azioni hanno provocato il male. Voi non siete un errore, buon Natale a tutti”. Con queste parole l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, ha salutato i detenuti del carcere di Spoleto al termine della messa prenatalizia. Con il presule hanno concelebrato il cappellano monsignor Eugenio Bartoli e il collaboratore pastorale padre Marco Antonio Maria Uras, frate minore della Custodia di Terra Santa che vive nel convento di San Fortunato a Montefalco. Oltre ai detenuti e agli agenti della polizia penitenziaria erano presenti la direttrice del carcere Bernardina Di Mario; il comandante della penitenziaria Marco Piersigilli; il magistrato di sorveglianza Nicla Flavia Restivo. Prima delle celebrazione eucaristica Boccardo è stato accompagnato dinanzi al presepe allestito nel carcere: tutta la scena della Natività ha come sfondo le immagini dell’attuale guerra in Terra Santa. La visita dell’arcivescovo nella casa di reclusione è stata preceduta giovedì da quella di una delegazione della Caritas diocesana guidata dal direttore don Edoardo Rossi: a nome della Chiesa di Spoleto-Norcia è stato consegnato personalmente ad ogni detenuto, nei vari reparti, un piccolo dono di Natale. Ma soprattutto è stata donata una carezza di speranza agli abitanti di questa speciale casa. Nell’omelia Boccardo si è rivolto direttamente ai reclusi: “È sempre possibile ricominciare e misurare eventi e persone usando un altro metro. So la tristezza che c’è in voi soprattutto nel periodo del Natale. Ma l’affetto e i buoni sentimenti che provate per i vostri familiari ed essi per voi vanno al di là dei muri e delle sbarre. Questo almeno riscalda un po’ il vostro cuore. Il voler bene, l’essere voluti bene è una ricchezza che nessuna limitazione o struttura ci può togliere”. Sempre giovedì Boccardo ha cenato nella Locanda della Misericordia ‘Ponziano Benedetti’ insieme alle persone che ogni giorno vi consumano un pasto caldo e ai volontari. È stato un bel momento di fraternità e anche di festa. “Un serata - afferma don Edoardo Rossi, direttore della Caritas - per scambiarsi gli auguri di Natale e per dirsi una parola scontata ma sempre più difficile da pronunciare: grazie”.