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Ristretti Orizzonti, 11 febbraio 2015

 

Gentile Ministro, con la presente intendo sostenere l'appello della Redazione di Ristretti Orizzonti "sugli stati generali del carcere". Apprezzo da tempo il prezioso lavoro della redazione, in particolare quello di sensibilizzazione degli studenti, e ho avuto modo di apprezzare la qualità dei convegni organizzati nella casa di reclusione di Padova.

Credo che rispondere positivamente alla loro richiesta rappresenterebbe un'importante opportunità per riflettere sullo stato dell'arte e progettare qualcosa di nuovo sulla pena in Italia, in attuazione della Costituzione italiana e importante per la democrazia del nostro paese. Un cordiale saluto.

 

Antonella Valer

 

Gentile Ministro Orlando, mi unisco e sostengo l'appello della redazione di Ristretti Orizzonti, la rivista realizzata da detenuti e volontari nella Casa di reclusione di Padova, affinché venga ascoltata la loro proposta: "quella di organizzare gli Stati Generali sulle pene e sul carcere" nella Casa di reclusione di Padova.

La situazione vergognosa delle carceri italiane, le condizioni dei detenuti e dei familiari dei detenuti non sono degne di un paese che dovrebbe e vorrebbe essere considerato civile. Il suo intervento è urgente e necessario e questa proposta dalla redazione di Ristretti Orizzonti è un passo concreto ed efficace perché si inizi un importante e non più rimandabile processo di cambiamento. In fede.

 

Claudia Di Paolo

 

Sono una docente e da tre anni insegno dentro (le carceri - ndr). Mi sento di contribuire con questa mail, goccia nell'oceano, affinché la giustizia in Italia possa iniziare ad essere gestita in modo meno afflittivo e più vantaggioso per tutti i cittadini: scommettere su una reale rieducazione dei detenuti significa credere nell'uomo e nella possibilità/necessità che chi devia si possa curare e reintegrare, piuttosto che punire e basta.

Abbattere le recidive sono sicura sia possibile, a partire da un sistema più umano. Scegliere di riunirsi a Padova sarebbe dunque segno di un'autentica volontà dialogica, oltreché dell'umiltà necessaria a governare. Mi scuso per la piccola tirata, non voglio rubare il mestiere a nessuno, ma esprimere piuttosto fiducia nella possibilità di un forte miglioramento dell'intero circuito, a partire da un punto di vista degno del carico di civiltà di cui dovremmo essere depositari. Grazie per l'ascolto, buon lavoro.

 

Claudia Cianca

 

Gentile Ministro Orlando, mi unisco a questo appello della rivista Ristretti Orizzonti di organizzare nel carcere Due Palazzi di Padova gli Stati Generali sul carcere. Ho visitato in varie occasioni la redazione della rivista, ho apprezzato i ricchissimi convegni annuali organizzati dalla formidabile direttrice Ornella Favero.

Ho anche avuto il privilegio di partecipare ad alcune delle iniziative cha in modo davvero lungimirante e Ornella e il suo gruppo di lavoro del carcere Due Palazzi portano avanti con le scuole medie e superiori della provincia di Padova. Non riesco a immaginare luogo più adatto di questo per cominciare a pensare e ad agire sulla vita penitenziaria, e rendere la situazione delle nostre carceri finalmente degna di una società che si vuole civile. In fede.

 

Francesca Melandri

 

Illustre Ministro, sostengo la proposta della Redazione di "Ristretti Orizzonti" di ospitare l'iniziativa meritoria del Ministro Orlando di aprire un confronto sui temi della pena e del carcere. La redazione di "Ristretti Orizzonti" è il luogo, forse unico, dove si pratica davvero la volontà di un cambiamento delle persone, dove un'informazione rigorosa e rispettosa di tutte le posizioni è riuscita a creare momenti di approfondimento e di incontro (penso quello tra vittime e autori di reati anche gravi) e soprattutto di ascolto degli altri, chiunque essi siano.

Abbiamo sempre colto elementi di riflessione nuovi e profondi. La presenza costante dei detenuti, e la possibilità di ascoltare le loro storie e quella dei loro familiari, rende le iniziative reali, e permette l'interazione tra la pratica e la riflessione teorica. Cambiare il carcere vuol dire anche creare nuove forme di comunicazione ed incontro. La redazione di "Ristretti Orizzonti", il cui lavoro è riconosciuto da tutte le componenti penitenziarie per la serietà e completezza della informazione, ha l'esperienza per organizzare gli "Stati generali" nel carcere di Padova, garantendo la partecipazione anche dei diretti interessati. Distinti saluti.

 

Paola Lobina