Adnkronos, 15 gennaio 2015
Basta con le celle d'isolamento per i detenuti sotto i 21 anni. Lo ha deciso la commissione di supervisione delle carceri di New York che sta rivedendo la situazione nella famigerata prigione di Rikers Island, la seconda più grande degli Stati Uniti. A quanto scrive il new York Times, che ha pubblicato la notizia, fra gli 11mila detenuti di Rikers Island vi sono 497 detenuti fra i 19 e i 21 anni, e fra questi ben 103 sono rinchiusi in celle d'isolamento.
Almeno 4mila carcerati di questo istituto di pena soffrono di problemi mentali.
Il nuovo regime dovrebbe entrare in vigore nel gennaio 2016, secondo il piano tracciato dalla commissione. Il procuratore di Manhattan, Preet Bharara, che ha stilato il rapporto, parla di uso "eccessivo e inappropriato" dell'isolamento. L'avvio del nuovo regime non sarà tuttavia semplice: il piano prevede infatti nuove assunzioni fra guardie carcerarie e personale medico, per le quali bisognerà trovare i fondi necessarie. e le guardie carcerarie sono già sul piede di guerra. Norman Seabrook, leader del loro sindacato, afferma che le misure mettono in pericolo i secondini e minaccia di fare causa ogni volta che uno di loro verrà aggredito.
I detenuti in cella d'isolamento, che vengono così puniti per violazioni del regolamento, rimangono chiusi per 23 ore. È prevista una sola ora d'aria, con le manette ai polsi fissate a delle gabbie. La revisione della situazione a Rikers Island era una delle promesse del sindaco di New York Bill De Blasio. La commissione aveva già deciso di destinare celle ai transessuali con aspetto femminile. Fino ad allora l'unico modo per evitare di stare con gli altri detenuti era la cella d'isolamento.










