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di Riccardo Chioni


www.americaoggi.info, 15 aprile 2015

 

Nelle celle di Rikers Island si contano 400 detenuti che attendono il processo da oltre un anno ed altri sono dietro le sbarre da oltre sei anni, perché la macchina della legge si è arenata nelle aule dei tribunali che non riescono a smaltire l'immensa mole di procedimenti giudiziari.

Ieri il sindaco Bill de Blasio e il giudice capo della Corte d'Appello Jonathan Lippman hanno illustrato un piano per ridurre la popolazione carceraria di Rikers Island eliminando i ritardi accumulati negli anni dai tribunali statali che contribuiscono a mantenere gente in carcere per centinaia di giorni.

"Troppe persone si trovano detenute a Rikers, alle volte per anni, mentre sono in attesa del processo. Per la prima volta - ha annunciato il sindaco - la nostra città lavorerà con i tribunali, le forze dell'ordine, i procuratori distrettuali e gli avvocati della difesa per iniziare da subito ad abbattere i ritardi onde ridurre significativamente la popolazione di Rikers Island".

La proposta ha già trovato consensi tra i gruppi a sostegno dei detenuti e tra le stesse guardie carcerarie che recentemente hanno visto aumentare lo scrutinio esterno su ciò che succede dietro le sbarre, mentre il sindaco ha già disposto l'assegnazione di decine di milioni di dollari per eliminare la violenza nelle carceri e l'uso delle celle di isolamento per punire minori, creando piuttosto programmi terapeutici per tutti i detenuti.

L'idea del sindaco è di guardare oltre le mura del carcere per individuare soluzioni idonee a ridurre la popolazione, provvedendo ad apportare cambiamenti al sistema della giustizia criminale, cercando altresì di abbattere quella che è oramai diventata la cultura della carcerazione. Secondo la proposta di sindaco e giudice la popolazione nei penitenziari della City dovrebbe diminuire del 25 per cento nel giro dei prossimi dieci anni.

Da almeno venti anni il numero dei detenuti a Rikers è rimasto stabile sui 20 mila in media ogni giorno, ma recentemente è stato dimezzato anche grazie alla diminuzione della criminalità e quindi degli arresti, ma anche perché quelli con problemi mentali vengono affidati ad altri programmi riabilitativi.

Elizabeth Glazer coordinatrice della giustizia criminale dell'ufficio di de Blasio è convinta che si può e si debba diminuire la popolazione carceraria per abbattere quella che ha definito la "cultura dei ritardi" nei tribunali che significano tempi troppo lunghi per i processi e tempi troppo lunghi per chi è in attesa dietro le sbarre.

Il problema dei tribunali cittadini si manifesta con la carenza di giudici e agenti nelle aule, ma anche per carenza di locali per interrogazioni e incontri con i legali degli arrestati, anche se in molti casi a provocare i ritardi sono gli stessi avvocati per perseguire loro strategie.

Stando alla proposta di sindaco e giudice, tutti i casi di detenuti che hanno trascorso un anno dietro le sbarre si contano nell'ordine di 1.500 e dovranno veder celebrato il proprio processo entro 45 giorni.Questo potrebbe procurare un declino del 50 per cento attraverso casi risolti, accordi extragiudiziari o addirittura perché il caso non costituisce reato.

Il giudice Lippman ha insistito sul fatto che intende rendere operativa la proposta per raggiungere il fine desiderato ed ha portato l'esempio del tribunale penale del Bronx che sta lavorando per riuscire a smistare i casi accumulati negli anni, mentre circa 200 detenuti si trovano in carcere in attesa di giudizio da oltre due anni, facendo del Bronx il quartiere con la più alta percentuale di ritardi rispetto al resto dei quartieri, anche se è percepibile lo sfrorzo per diminuire le attese.