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Corriere della Sera, 1 agosto 2018

 

Le istruzioni dovevano essere pubblicate online dal primo agosto da Defense Distributed. Anche Trump si era espresso contro la decisione: "Non ha senso".

Un giudice federale negli Usa ha bloccato temporaneamente la pubblicazione online delle istruzioni per fabbricare la pistola con la stampante 3D. L'ingiunzione è arrivata a poche ore dalla diffusione - prevista per il primo agosto - da parte dell'azienda texana Defense Distributed, il cui proprietario (Cody Wilson) è un noto sostenitore del possesso di armi da fuoco. Otto Stati americani si erano appellati contro il via libera della pubblicazione e anche il presidente americano Trump con un tweet aveva definito la pubblicazione "senza senso".

La causa - Il governo statunitense aveva ordinato a Defense Distributed di rimuovere le istruzioni pubblicate online nel 2013, e la società aveva fatto causa rivendicando la violazione dei diritti previsti nel Primo e nel Secondo Emendamento. Dall'azione legale si è arrivati al patteggiamento di giugno che le associazioni contro le armi criticano duramente perché non vedono il motivo di un ripensamento. Wilson, fondatore e proprietario della Defense Distribuite, pubblicò online i progetti e gli schemi per stampare in 3D una pistola funzionante, "The Liberator". Soprannominate "Ghost Guns", queste armi "fai da te" non sono rintracciabili perché mancano di numeri seriali.

Armi "fai da te" - Wilson ha definito "The Liberator" come "Wiki Weapon", la pistola che può essere creata velocemente. Il Dipartimento di Stato Usa aveva imposto l'eliminazione delle istruzioni dal sito nel 2013 perché questa violava il Traffic in Arms Regulations, la normativa che disciplina l'accesso alle armi e ai loro dettagli tecnici. "The Liberator" può essere realizzata con 15 pezzi stampati in 3D e con l'aggiunta di un chiodo comune che fa da percussore.