di Laura Zangarini
Corriere della Sera, 16 dicembre 2020
Lo stato del Minnesota ha formato una commissione indipendente di esperti legali per studiare il caso Myon Burrell. Un giovane uomo di colore, condannato all'ergastolo quando aveva solo 16 anni. È tornato in libertà Myon Burrell, condannato all'ergastolo quasi 20 anni fa, quando era ancora minorenne, per la morte di una bambina di 11 anni.
Il caso ha ricevuto molta attenzione da parte dei media quando la senatrice Amy Klobuchar si è vantata in un dibattito durante le primarie democratiche presidenziali di aver messo in prigione l'assassino della ragazza quando era procuratore a Minneapolis.
Dopo che un'indagine dell'agenzia Associated Press ha rivelato che Burrell, ora 33enne, era stato condannato all'ergastolo per omicidio di primo grado senza che ci fossero prove schiaccianti contro di lui, lo stato del Minnesota ha formato una commissione indipendente di esperti legali per studiare il caso che ha finito per raccomandare il rilascio immediato.
Il Minnesota Board of Pardons aveva approvato la commutazione dell'ergastolo di Burrell in una condanna a 20 anni di carcere, con due ancora da scontare in libertà vigilata, con il voto a favore del governatore del Minnesota Tim Walz e del procuratore generale Keith Ellison, entrambi democratici, ma contro la volontà della famiglia della vittima, Tyesha Edwards.
Nel novembre 2002, Tyesha, una studentessa nera di prima media, stava studiando nel soggiorno della sua casa a sud di Minneapolis quando fu colpita da un proiettile vagante durante una sparatoria tra bande rivali. Le autorità avevano immediatamente puntato i riflettori su Burrell dopo che un membro di una banda rivale lo aveva riconosciuto nonostante fosse notte e il tiratore si nascondesse dietro un muro a circa 40 metri di distanza.
Senza un'arma del delitto, DNA o impronte digitali, le autorità hanno fatto ricorso a spie all'interno delle carceri che in cambio di soffiate su Burrell hanno ottenuto riduzioni di pena. Alcuni di questi informatori hanno ritrattato le loro confessioni mentre uno dei complici di Burrell, Ike Tyson, che sta scontando 45 anni di carcere, ha ammesso di essere stato lui a sparare e uccidere Edwards. Nel frattempo, le prove che Burrell sostiene lo avrebbero liberato dalla condanna, come i filmati di sorveglianza di un supermercato, non sono mai state raccolte e non esistono più. Nella sua decisione il Minnesota Board of Pardons ha tenuto conto delle sentenze recentemente adottate dalla Corte Suprema che indicano che il cervello dei minori (Burrell aveva 16 anni al momento del crimine) e la loro capacità di prendere i decisori non sono completamente sviluppati.











