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Askanews, 28 gennaio 2015

 

Un uomo che soffriva di handicap mentali, confermati da diverse visite psichiatriche, è stato giustiziato questa notte nello Stato della Georgia, Sud-est degli Stati Uniti, dopo che la Corte suprema ha respinto anche l'ultimo appello per la grazia. Warren Hill, 54 anni, di cui 24 nel braccio della morte, è stato dichiarato morto dopo un'iniezione letale, alle 19.55 ora americana, l'1.55 in Italia, nel penitenziario di Jackson.

Lo ha reso noto Susan Megahee, portavoce degli istituti penitenziari della Georgia. La Corte Suprema, che ha dato il via libera all'esecuzione con sette voti favorevoli e due contrari, ha manifestatamente lasciato libero arbitrio allo Stato della Georgia, a dispetto di opposti pronunciamenti precedenti. La Corte Suprema aveva stabilito infatti nel 1986 il divieto di esecuzioni nei confronti di persone con handicap mentale, in base all'Ottavo emendamento, che parla di "pene crudeli e inconsuete".

Nel 2002 aveva ulteriormente confermato questa linea asserendo che gli handicappati mentali non possono essere giustiziati poiché si corre il rischio di un'esecuzione arbitraria. Warren Hill, dotata di un QI pari a 70, era stato condannato alla pena capitale dopo aver ucciso un detenuto con asse, mentre scontava una pena all'ergastolo per l'omicidio della sua compagna.