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Ansa, 9 gennaio 2015

 

Via le guardie donne dalla prigione di Guantánamo: lo stabiliscono nuove disposizioni, che riguardano tuttavia solo i cinque detenuti imputati per l'11 settembre e rinchiusi nell'ala off limits del supercarcere militare americano nella base a Cuba conosciuta come Camp 7.

La decisione è stata presa dopo che i detenuti, tra cui Khalid Sheikh Mohamed, considerato la mente degli attentati alle Torri Gemelle, si erano rifiutati di parlare con i loro avvocati perché considerano umiliante e contro la fede islamica essere 'toccati' da donne che non hanno alcun legame con loro. Inizialmente le autorità militari avevano ribattuto dicendo che l'impossibilità di usare le donne per spostare i detenuti da Camp 7 avrebbe creato sovraccarichi di lavoro, ma poi hanno ceduto "nel tentativo - come loro stessi hanno detto - di fare gli interessi di tutte le parti" e ora il provvedimento è in attesa di una decisione finale e riguarda solo i top prisoners di Camp 7. "Il carcere di Guantánamo - ha detto il tenente colonnello Myles Caggins, Defense Department spokesman for Military Commissions, si adeguerà all'ordine temporaneo di non assegnare personale femminile per gli spostamenti dei detenuti per i loro incontri con i legali, le udienze preliminari e altre circostanze".