Askanews, 23 gennaio 2015
Barrett Brown, un giornalista americano considerato come una sorta di portavoce del gruppo di pirati informatici Anonymous, è stato condannato a 63 mesi di carcere e a restituire 890.000 dollari. Trentatré anni, Brown era stato arrestato nel 2012.
In una sarcastica risposta alla sentenza Brown ha commentato: "Buona notizia! Il governo americano ha deciso che siccome ho fatto un ottimo lavoro nell'investigare sul settore dell'industria informatica adesso mi stanno mandando ad indagare sull'industria delle carceri".
Barrett, che scriveva anche per Vanity Fair e per l'Huffington Post, avrebbe postato dei link contenenti informazioni rubate alla società di sicurezza Stratfor Global Intelligence nel 2011.










