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Internazionale, 8 novembre 2019


Il 4 novembre 462 persone detenute nelle carceri dell'Oklahoma per reati non violenti sono state scarcerate dopo che il governatore Kevin Scott, repubblicano, ha commutato la loro pena. Altri 56 detenuti torneranno in libertà nei prossimi mesi.

"Si tratta del più importante provvedimento di clemenza nella storia degli Stati Uniti", scrive Vox, "ed è una delle tante misure adottate negli ultimi anni dall'Oklahoma per ridurre la popolazione carceraria e fare in modo che le persone condannate per reati non violenti riescano a rifarsi una vita e a reinserirsi nella società".

La decisione rivela un cambio di approccio sul tema dell'incarcerazione di massa, che non riguarda solo l'Oklahoma. In tutto il paese molti politici, sia democratici sia repubblicani, cominciano a dare retta agli studi secondo cui sentenze lunghe per reati non violenti non riducono il crimine e non rendono la società più sicura, e che dimostrano come l'attuale sistema sia discriminatorio nei confronti delle minoranze.