di Paola Battista
www.west-info.eu, 12 febbraio 2015
Portare in prigione cani maltrattati e affidarli alle cure dei detenuti. Non una sporadica iniziativa benefica, quanto un efficace percorso socio-educativo raccontato dal documentario made in Usa Dogs on the inside. Che descrive il sorprendente effetto dell'ingresso degli amici a quattro zampe sui reclusi di un istituto penitenziario del Massachusetts. Entusiasti dei nuovi fedeli compagni di cella da nutrire, portare a spasso e, soprattutto, educare con pazienza grazie alle tecniche apprese da istruttori esperti. Vere ancore di salvezza cui aggrapparsi per ricominciare, raccontano le guardie carcerarie. "Tutti meritano una seconda opportunità" afferma da parte sua il realizzatore "entrambi avevano bisogno di un amico". Uno strumento di risocializzazione dei condannati, che nel corso delle settimane ha messo in luce "ricadute tremendamente benefiche e drastici cambiamenti" nella condotta di ormai ex criminali.











