di Guido Bolaffi
www.west-info.eu, 17 aprile 2015
Negli Usa i condannati alla pena di morte invecchiano, sono troppi e rischiano lo sfratto. Per la semplice ragione che mentre si è drasticamente ridotto il numero delle esecuzioni (scese nel 2014 al livello più basso degli ultimi vent'anni) i tribunali, invece, hanno continuato a sfornare condanne capitali con lo stesso ritmo di sempre (in media 20 l'anno). E nei bracci della morte delle carceri statali non sanno più dove metterli.
Una situazione paradossale che, ad esempio, rischia di portare al tracollo la struttura penitenziaria che da sempre ha rappresentato l'emblema del capital punishment americano: San Quintino. Dove dal 2006, quando un giudice, due ore prima dell'esecuzione, impose di risparmiare la vita a Michael Morales, nessuno è stato più giustiziato. Ed oggi si trova costretto ad "alloggiare" un vero e proprio esercito di 751 dead men walking. Al punto da costringere il governatore della California, Jerry Bown, a chiedere uno stanziamento straordinario di 3,2 milioni di dollari per il reperimento di nuove, speciali strutture dove "traslocare adeguatamente" i detenuti in attesa di esecuzione in soprannumero.
Ormai dal braccio della morte di San Quintino, così come da quelli degli altri penitenziari del paese, i più escono defunti per vecchiaia, overdose o suicidio. Come è capitato, per ultimo, a Teofilo Medina, in attesa di essere giustiziato dal 1987, e passato a miglior vita lo scorso 22 marzo alla rispettabile età di 70 anni. Ma non basta. L'invecchiamento in carcere dei detenuti condannati a morte rischia, infatti, di rappresentare anche una vera e propria bomba per la cultura giuridica americana. Ed in particolare per quella della California. Al punto che alla fine dello scorso anno un magistrato dello stato ha dichiarato giuridicamente irrazionale e, quindi, incostituzionale, un sistema che infliggendo ma non eseguendo la pena di morte commina, con crudeltà, di fatto l'ergastolo ma "arricchito" dall'eventuale possibilità, un giorno o l'altro, di essere giustiziati.









