di Francesco Semprini
La Stampa, 11 aprile 2020
A raccontare il dramma che si sta consumando al confine meridionale degli Stati Uniti è il video (divenuto virale) di Wilton Obregon il bambino di dieci anni del Nicaragua che ferma l'auto delle guardie di frontiera in Texas e chiede aiuto. Le immagini del giovanissimo migrante deportato già a marzo e rapito conia madre in Messico, riassumono l'ampliarsi del fenomeno che vede flussi di minori entrare illegalmente negli Usa incentivati dall'abolizione da parte del presidente Joe Biden dell'ordine di rimandare tutti indietro varato dal predecessore Donald Trump.
Il suo gesto umanitario ha in realtà causato un'ondata migratoria di minorenni, 19 mila quelli che hanno attraversato da soli il confine il mese scorso, mentre ve ne sono almeno 20.822 in custodia degli agenti del "Customs and Border Protection". A marzo gli arrivi sono aumentati del 70%, giungono dal Centro America soprattutto, ma anche dall'America latina e non solo: gli agenti di frontiera hanno infatti identificato cittadini rumeni. Disperati costretti talvolta a pagare prezzi elevatissimi ai trafficanti e a sopportare le temperature torride delle latitudini meridionali.
Non è chiaro quanto potrà aiutare l'annunciato piano Marshall da quattro miliardi di dollari per l'America centrale col quale Biden punta a contrastare alla fonte il problema degli ingressi dei cosiddetti migranti economici, smantellando al contempo la rigida architettura della tolleranza zero messa in piedi da Trump. Il progetto ribattezzato strategia delle "radici profonde" pone un focus particolare sul "Triangolo del Nord", ovvero Guatemala, Honduras ed El Salvador, i Paesi più a settentrione dell'America centrale, considerati il serbatoio dei flussi in arrivo.
A confermare l'emergenza sono state le dimissioni di Roberta Jacobson, la cosiddetta zar dei confini la quale ha annunciato che, scaduti i primi 100 giorni di presidenza Biden, lascerà il suo posto. Ed ora è il Messico ad essere inondato dalle richieste di asilo, ottomila sino a questo momento, persone che sono giunte dal Centro America e sono state respinte al confine con gli Usa. Mentre dagli Stati di frontiera montano le richieste rivolte all'inquilino della Casa Bianca di recarsi ai valichi di Texas, Arizona e California e prendere atto di persona della gravità della situazione. Un invito che Biden ha sino ad ora ignorato, ma al quale non potrà sottrarsi anche per misurare la tenuta del suo governo.











