Corriere della Sera, 27 novembre 2019
Erano stati condannati all'ergastolo quando avevano 16 anni. Tre uomini arrestati nel 1983 e giudicati colpevoli dell'assassinio di un teenager in una scuola pubblica di Baltimora sono stati scarcerati dopo che la magistratura ha riconosciuto l'errore giudiziario. Alfred Chestnut, Andrew Stewart e Ransom Watkins, ora ultracinquantenni, avevano 16 anni ed erano studenti di liceo quando 36 anni fa finirono dietro le sbarre. All'epoca, l'assassinio del quattordicenne DeWitt Duckett aveva fatto scalpore: il ragazzino era stato ferito mortalmente per rubargli un giaccone della Georgetown University. Revisionando il caso gli investigatori hanno scoperto che a sparargli era stato un altro studente, Michael Willis, a sua volta ucciso in una sparatoria nel 2002.Chestnut, Stewart e Watkins avevano fin dall'inizio protestato la loro innocenza. E avevano continuato a battersi, tanto da rinunciare allo sconto di pena e restare in cella perché negavano di aver commesso il fatto.
Il caso era stato riaperto su insistenza di Chestnut, che qualche mese fa aveva scritto una lettera alle autorità dopo aver ottenuto i documenti con i racconti di diversi testimoni. I quali avevano identificato il killer ma erano stati ignorati dalla polizia.










