di Massimo Gaggi
Corriere della Sera, 3 gennaio 2025
La Breed ha capito troppo tardi che anche per i progressisti californiani c’è un limite alla tolleranza: esasperati dalla moltiplicazione delle tendopoli di homeless, dei furti, dalla vendita di droghe pesanti in veri mercati all’aperto, hanno scelto un non politico deciso a spazzare via mercati illegali e tendopoli. San Francisco, capitale dell’America progressista dove alle elezioni solitamente si sfidano candidati democratici di varie tendenze, data l’irrilevanza dei repubblicani, e dove fin qui ha regnato una mentalità permissiva, erede della controcultura hippy degli anni Sessanta, cambia rotta: tra quattro giorni London Breed, prima donna nera sindaco della metropoli della West Coast, lascerà l’incarico.
Sostituita da Daniel Lurie che alle elezioni di novembre ha sconfitto la sindaca presentandosi come un outsider diversissimo dalla Breed, nata in povertà e crescita nelle case popolari: oltre che maschio, bianco ed ebreo, Lurie è anche ricchissimo. Erede della fortuna dei Levi Strauss, si è scelto come collaboratori grandi imprenditori tech come Sam Altman di OpenAI. Nonostante ciò, l’aristocratico bianco ha travolto l’afroamericana simbolo del melting pot delle etnie della Bay Area: battuta con uno scarto di 12 punti. La Breed ha capito troppo tardi che anche per i progressisti californiani c’è un limite alla tolleranza: esasperati dalla moltiplicazione delle tendopoli di homeless, dei furti, dalla vendita di droghe pesanti in veri mercati all’aperto, hanno scelto un non politico deciso a spazzare via mercati illegali e tendopoli.
La sindaca in estate ha cominciato a smantellare gli accampamenti, ma non è bastato: attaccata da sinistra (“non si risolve così il problema dei senzatetto”) ma anche dalla grande maggioranza dei cittadini che vogliono molto di più: il 5 novembre la California super-progressista ha votato a valanga (oltre il 70%) un referendum (Proposition 36) che inasprisce le pene per i reati di droga anche dei senzatetto e per i piccoli furti.
Capovolte le norme tolleranti di 10 anni fa che rendevano di fatto non punibili (salvo eccezioni) i furti fino a 950 dollari di valore e il possesso di droghe pesanti. Non è detto che funzioni: gli attivisti dei diritti civili temono il ritorno all’arresto di massa di giovani neri. Ma la gente, esasperata, ha votato per l’abbattimento delle tendopoli anche a Berkeley, la città universitaria più a sinistra d’America. Intanto qualche chilometro più in là, a Oakland, la città della Baia separata da San Francisco da un ponte, i cittadini hanno defenestrato dopo solo due anni il sindaco progressista e anche la procuratrice “permissiva” Pamela Price, sfiduciata dal 63% degli elettori.










