huffingtonpost.it, 25 dicembre 2024
A poche ore dalla decisione del presidente di commutare in ergastolo la pena capitale federale per 37 detenuti, arriva l’annuncio del tycoon: “Saremo di nuovo una nazione di legge e ordine”. “Non appena mi insedierò darò mandato al Dipartimento di Giustizia di applicare con forza la pena di morte per proteggere le famiglie e i bambini americani da stupratori, assassini e mostri violenti. Saremo di nuovo una nazione di legge e ordine!”. L’annuncio è stato rilasciato da Donald Trump sul suo social Truth, a poche ore dalla decisione di Joe Biden di commutare in ergastolo la pena capitale federale per 37 dei 40 detenuti che si trovano nel braccio della morte. “Non ha senso. Parenti e amici (delle vittime, ndr) sono ulteriormente devastati”, ha commentato Trump sempre sul social.
Biden aveva reso noto ieri con una nota che i 37 detenuti scelti sconteranno l’ergastolo “senza possibilità di libertà condizionale”. È una scelta in linea con le sue posizioni riguardo alla pena di morte, da sempre osteggiata da democratico. Durante la sua amministrazione, il Dipartimento di Giustizia ha ripristinato la moratoria sulle esecuzioni ordinate dalla giustizia federale sospesa da Trump. Dei circa 2.300 prigionieri nel braccio della morte negli Stati Uniti, solo 40 sono stati condannati dalla giustizia federale fino alla misura di clemenza adottata ieri da Biden.
I tre condannati che non hanno beneficiato della grazia presidenziale sono stati Djokhar Tsarnaev, uno degli autori dell’attentato alla maratona di Boston nel 2013; Dylann Roof, un suprematista bianco che ha ucciso nove persone di colore in una chiesa di Charleston nel 2015; e Robert Bowers, condannato per aver ucciso 11 persone in una sinagoga di Pittsburgh nel 2018. Tra i beneficiari, invece, ci sono nove condannati per l’omicidio di altri prigionieri, quattro per omicidi commessi durante rapine in banca e uno per aver ucciso una guardia carceraria. La squadra di Trump aveva già criticato la decisione definendola “abominevole”.
Le organizzazioni per i diritti umani, mobilitate da settimane per convincere Biden, temono un’ondata di esecuzioni in arrivo quando Trump, fervente sostenitore della pena di morte, tornerà alla Casa Bianca. Durante la sua vittoriosa campagna elettorale, il tycoon ha chiesto di estenderne il campo di applicazione, in particolare agli immigrati condannati per l’omicidio di cittadini americani o ai trafficanti di droga e di esseri umani.










