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di Ernesto Di Girolamo

casertanews.it, 15 ottobre 2024

La sentenza è stata annullata per insufficiente motivazione e la causa è stata rinviata al Tribunale di Sorveglianza di Napoli per una nuova valutazione. La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Napoli riguardante il diniego della liberazione anticipata a un detenuto di alta sicurezza, un 54enne di Mondragone, coinvolto in una protesta collettiva all’interno del carcere. La Suprema Corte ha rilevato una carenza motivazionale nel provvedimento impugnato e ha disposto il rinvio per un nuovo giudizio.

Il detenuto, nel luglio 2021, aveva partecipato a una protesta collettiva nella sezione di Alta Sicurezza del carcere. Questo comportamento era stato considerato dal Tribunale di Sorveglianza come un fattore negativo nell’ambito della valutazione della sua condotta per la concessione della liberazione anticipata. Tuttavia, la difesa aveva contestato questa decisione, sottolineando che altri detenuti coinvolti nella stessa protesta avevano ottenuto il beneficio, nonostante non fossero stati sanzionati disciplinarmente.

Pertanto, ha chiesto al Tribunale di verificare se ci fossero elementi concreti che giustificassero una differenza di trattamento tra il proprio assistito e gli altri detenuti. La Corte di Cassazione ha stabilito che il Tribunale di Sorveglianza avrebbe dovuto esaminare più attentamente la questione sollevata dalla difesa, confrontando i casi dei detenuti che avevano beneficiato della liberazione anticipata pur avendo partecipato alla stessa protesta. Inoltre, avrebbe dovuto chiarire le ragioni di una possibile valutazione diversa nel caso di specie.

La Suprema Corte ha ribadito che, sebbene l’esito di procedimenti analoghi non possa influenzare direttamente il caso specifico, il Tribunale avrebbe dovuto fornire una motivazione più approfondita e dettagliata sulle ragioni che hanno portato a negare la liberazione anticipata. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata per insufficiente motivazione, e la causa è stata rinviata al Tribunale di Sorveglianza di Napoli per una nuova valutazione.