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di Valentina Stella

Il Dubbio, 22 luglio 2026

Arriva il ddl sui casi di eccesso colposo di legittima difesa. Con un testo che, fanno notare i giuristi, non avrebbe inciso sulla vicenda del gioielliere. La denuncia dell’Anm: “Clima pesante”. C’è la propaganda e c’è il dettaglio della norma, c’è l’esigenza di non rimanere indietro nella ricorsa sulla sicurezza e c’è la consapevolezza di essere una forza di governo che non può presentare leggi anticostituzionali. È all’interno di questo dualismo che Fratelli d’Italia, durante una conferenza stampa alla Camera dei deputati, ha reso noto che il governo nell’ultimo ddl sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 14 luglio ha recepito il contenuto del disegno di legge a prima firma del senatore meloniano Roberto Speranzon per cui chi sceglie di commettere un reato e mette in pericolo la vita o l’incolumità altrui non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso.

“Mai più delinquenti risarciti dalle vittime” è stato lo slogan che ha accompagnato l’incontro con i giornalisti. “È una norma di buon senso - ha detto Galeazzo Bignami, capogruppo alla Camera di FdI - che rafforza un principio chiaro: lo Stato è dalla parte delle persone perbene e delle vittime, non dei criminali. Il provvedimento si muove nel pieno rispetto dei principi costituzionali e offre maggiore certezza nell’applicazione della disciplina sulla legittima difesa. È un ulteriore passo avanti nella politica di sicurezza che Fratelli d’Italia porta avanti con coerenza”.

“Il mestiere del rapinatore e di colui che usa violenza nei confronti di altri, non può essere considerato un lavoro”, ha aggiunto Lucio Malan, capogruppo di FdI al Senato, che ha precisato come il partito stia valutando anche l’opportunità di presentare il testo sotto forma di emendamento al ddl di conversione del decreto “Giustizia e Patto migratorio”.

“Noi avevamo già previsto questa esigenza sul risarcimento, poi ovviamente con il ddl sicurezza siamo arrivati a farne una battaglia di tutto il governo”, ha spiegato Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione del partito della premier. “Questa proposta sui risarcimenti nasce da lontano e non sull’onda delle cronache. Ci aspettiamo che la sinistra la condivida, è una norma fatta per tutelare le persone per bene”, ha tenuto a precisare Francesco Filini, deputato di FdI che per i meloniani è anche responsabile del Programma.

Stiamo parlando in particolare del ddl n.1532 presentato a Palazzo Madama il 12 giugno 2025 e fermo da allora in commissione Giustizia. Un ddl la cui titolazione è chiara e non lascia dubbi: “Modifiche all’articolo 2044 del codice civile e all’articolo 185 del codice penale in materia di responsabilità civile nei casi di eccesso di legittima difesa”. Nello specifico l’articolo 1 prevede che, nei casi di eccesso colposo di legittima difesa, di cui al primo comma dell’articolo 55 del codice penale, il risarcimento sia comunque ridotto, in applicazione del principio del concorso di colpa previsto dal primo comma dell’articolo 1227 del codice civile, e - sarebbe il passaggio cruciale - che non sia dovuto alcun risarcimento qualora il danneggiato abbia “agito, consapevolmente, con violenza non lieve alla persona o al patrimonio o con minaccia di armi o di altri mezzi di coazione fisica”.

Viene altresì modificato il terzo comma del suddetto articolo 2044, riguardante le ipotesi di cui al secondo comma dell’articolo 55 del codice penale, prevedendo che non sia dovuta alcuna indennità “qualora il danneggiato abbia posto in essere la condotta, consapevole e volontaria, con violenza non lieve alla persona o al patrimonio o con minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica”. Siamo dunque nel perimetro della legittima difesa e del suo eventuale eccesso colposo, nulla dunque a che vedere con il caso di Mario Roggero, condannato per duplice omicidio volontario e tentato omicidio.

Anche se, a nostra precisa richiesta di chiarimento su questo punto, il senatore di FdI e avvocato Marco Lisei ha risposto che il ddl “si applica certamente a tutti i casi di legittima difesa. L’auspicio è che con la modifica del 2044 si eviti che anche le provvisionali in sede penale vengano risarcite, sicuramente in tutti i casi di eccesso di legittima difesa. Ma introducendo un principio generale all’interno del 2044 crediamo che vi possa essere un’estensione anche ai casi come quello di Mario Roggero”.

Opzione quest’ultima che professori di diritto, magistrati e avvocati che abbiamo sentito escludono nettamente per come è scritta la norma proposta da Fdl. La previsione di escludere risarcimenti in casi di omicidio volontario potrebbe essere addirittura incostituzionale. Lisei ovviamente non poteva chiudere a questa eventualità dato il clima di questi giorni ma, come dicevamo all’inizio, c’è la propaganda e c’è il dettato normativo. A proposito di contesti, la Giunta dell’Anm ha denunciato come dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati siano arrivate “minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui” i giudici, appunto, “vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull’omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di cassazione che le hanno confermate”.