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di Giuseppe Baldessarro


La Repubblica, 30 luglio 2021

 

La ministra sarà all'anniversario e annuncia il potenziamento dei magistrati a Bologna. "Non c'è giustizia senza un completo accertamento dei fatti e delle responsabilità". La ministra della Giustizia Marta Cartabia anticipa così il senso della sua presenza a Bologna, in nome del Governo, alla commemorazione della strage alla stazione. Una presenza importante, soprattutto alla luce del processo in corso sulle responsabilità di mandanti e finanziatori dell'attentato più grave dal dopoguerra. La Guardasigilli arriva a Bologna con l'obiettivo dichiarato di esprimere il sostegno personale e del Governo all'Associazione dei familiari delle vittime e alla magistratura inquirente, impegnata nei processi in corso (entro fine anno inizierà in Appello il secondo grado contro Gilberto Cavallini, già condannato in Corte d'Assise all'ergastolo).

"La strage - dice - fu un gesto di violenza cieca, distruttiva, nichilistica. Un gesto che stroncò la vita di tante persone innocenti, lavoratori, viaggiatori, bambini, famiglie. Fu un attacco al popolo italiano e al cuore della Repubblica. Verrò a Bologna il 2 agosto, in rappresentanza del Governo, per rinnovare concreto sostegno all'associazione dei familiari delle vittime e agli uffici giudiziari della città, che ancora oggi sono all'opera per arrivare all'accertamento di tutte le responsabilità". Nell'anno in cui, udienza dopo udienza, sta emergendo in modo sempre più deciso il ruolo avuto da eversione nera, apparati deviati dello Stato, politica e massoneria, la rappresentante dell'esecutivo ricorda come sia "importante che anche dopo 41 anni si stia celebrando un processo ai mandanti di quella strage".

Alla vigilia della commemorazione Marta Cartabia ha annunciato che "il 30 luglio al ministero si programmerà il rinnovo per altri 3 anni del protocollo per la digitalizzazione dei processi di interesse storico, strumento fondamentale per tenere viva la memoria e contribuire a fornire nuovi stimoli investigativi su questa e su altre stragi avvenute in un'epoca di terrorismi, trame occulte e depistaggi". Inoltre, annuncia ancora, "vogliamo sostenere la Procura generale di Bologna, che si trova ad affrontare, in una condizione di scopertura d'organico, due processi collegati al 2 agosto '80".

Per quanto riguarda l'arrivo di nuovi magistrati, di cui il ministero "ha già parlato tempo fa con il procuratore generale", si è in attesa "di un parere del Consiglio superiore della magistratura - richiesto ormai nell'ottobre scorso - sulle piante organiche flessibili".

Quando il Csm si sarà pronunciato "la situazione si potrà sbloccare rapidamente, e sarà possibile dare un po' di sollievo anche a Bologna, dove dovrebbero arrivare altri 9 magistrati, tra funzioni giudicanti e requirenti". Inoltre "molto presto faranno ingresso negli uffici giudiziari nuovi magistrati, cancellieri e altro personale" in vista "del nuovo anno in cui prenderà il via l'ufficio del processo". Per Cartabia "la strage è una cicatrice viva per i familiari delle vittime e per l'intero Paese, e il ministero e il Governo hanno il dovere di contribuire al lavoro della magistratura per fare piena luce su fatti così tragicamente rilevanti per la storia italiana".