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di Luca Balestri

Il Tirreno, 19 aprile 2023

La proposta dell’esponente di Fdi Montaruli punta ad aumentare le pene. Il deputato di +Europa: Basta con il “più galera per tutti”. Per Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, la proposta di legge Montaruli è una misura “manettara, di cui non si capisce il senso né l’utilità”. La misura punta ad alzare fino a 5 anni la pena massima per chi è responsabile di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope se il fatto è di lieve entità.

Onorevole Della Vedova, come giudica il ddl presentato dalla deputata Montaruli?

“È una proposta di legge inutile, di propaganda, presentata da chi vuol fare la faccia feroce. Questa maggioranza ha come risposta a tutte le questioni “più galera per tutti”. Non ne capisco il senso. Sono d’accordo al cento per cento con il mio collega di partito Riccardo Magi che ha definito la proposta di legge “demenziale”.

Con il proibizionismo e la galera la situazione rischia di peggiorare? E in che modo?

“Per quanto riguarda la cannabis c’è un mercato libero criminale. Per altre droghe, invece, abbiamo visto di recente le cronache intorno a Catania. Il mercato criminale libero foraggia la criminalità organizzata”.

La nuova disposizione di legge implicherebbe un ritorno alla legge proibizionista Fini-Giovanardi?

“A forza di inasprire le pene, i pericoli sono che si vada anche oltre la Fini-Giovanardi. È concreto il pericolo che si vadano a colpire anche i consumatori, attraverso le norme di piccolo spaccio”.

L’Italia ha il doppio dei detenuti per droga rispetto agli altri paesi europei. Cosa comporterebbe per le carceri l’innalzamento della pena?

“Di questi carcerati per droga, c’è una parte preponderante di persone detenute per reati legati alla cannabis. È evidente che il rischio sia quello di portare più gente in galera. È una proposta di legge fatta per disinteressarsi dei problemi reali del Paese, che sono altri”.

Un esempio di come la legge porterebbe più persone nelle carceri?

“Con l’inasprimento della pena da quattro a cinque anni si può disporre della custodia cautelare, e con questa misura le carceri si riempirebbero. Questa è una misura manettara, che ci pone indietro rispetto a paesi quali Stati Uniti, Canada, Germania”.

Eppure il ministro della Giustizia Nordio ha più volte ribadito la necessità di svuotare i penitenziari sovraffollati...

“Il ministro Nordio ormai è un desaparecido. A parole è garantista, ma fa parte del governo più manettaro di sempre, che non fa altro che introdurre nuovi reati, come si è visto dal decreto rave in avanti”.

Secondo lei la società è più avanti rispetto alla maggioranza parlamentare sul tema cannabis?

“Assolutamente sì. Se si legalizzasse la cannabis si creerebbe un’economia legale, si avrebbero delle risorse per lo Stato sottratte alla mafia, un’occupazione regolare, più controlli sugli immigrati, più possibilità di fare campagne di sensibilizzazione”.