di Anna Maria De Luca
La Repubblica, 12 maggio 2020
Gli effetti dell'azione combinata dell'Unicef e della missione delle Nazioni Unite (Unmiss) nel Paese africano. Ottantacinque bambini sono stati rilasciati dalla detenzione in Sud Sudan per decongestionare le prigioni a rischio Covid 19. Lo annuncia l'Unicef che sta portando avanti un progetto pilota per formare le forze dell'ordine sui diritti dei bambini (il Sud Sudan Child Act) ed esplorare approcci che mirano a ridurre la detenzione.
Il rilascio. È frutto della collaborazione tra l'Unicef, la missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (Unmiss), la magistratura del Sud Sudan e il Ministero per le questioni di genere, l'infanzia e l'assistenza sociale nel Paese africano, il più giovane dei 54 Stati del continente, essendo nato nel 2011, in seguito ad un referendum che sancì la secessione dal Sudan.
Secessione, che ha poi innescato un conflitto interno che, a fasi alterne, ancora dura. dunque organismi internazionali e istituzioni locali stanno lavorando assieme per migliorare il sistema giudiziario, dal momento che nel Paese manca ancora un sistema giudiziario minorile che prenda in considerazione i bisogni specifici dei minori, indipendentemente che siano colpevoli o no. Molti di loro sono infatti imprigionati per reati minori e stanno scontando la pena assieme con gli adulti, in chiara violazione dei principi fondamentali di tutela dei diritti dei bambini.
Centinaia di migliaia di piccoli prigionieri a rischio Covid. In stato di detenzione restano però altri 11 bambini, a causa della gravità dei reati, di cui sono accusati ed altri ne sono stati segnalati. "Oltre ai casi segnalati in Sud Sudan - commenta il presidente dell'Unicef Italia, Francesco Samengo - nel mondo centinaia di migliaia di bambini detenuti corrono il rischio di contrarre il virus.
Molti si trovano in spazi confinati e sovraffollati, con accesso non adeguato a servizi di nutrizione, assistenza sanitaria e igienica: condizioni che possono facilmente favorire la diffusione di malattie. In queste strutture, l'epidemia potrebbe verificarsi in qualunque momento. I diritti dei bambini alla protezione, alla sicurezza e al benessere devono essere garantiti sempre, anche e soprattutto durante crisi come quella che il mondo sta affrontando oggi. Il miglior modo per garantire i diritti dei bambini detenuti, in questa pandemia pericolosa, è il loro rilascio in sicurezza."
Il rilascio immediato dei bambini. Ed è questa la richiesta che Unicef avanza, in linea con le recenti linee guida sulle azioni chiave da intraprendere per proteggere dalla pandemia i bambini incarcerati.
Un appello portato avanti anche dalla missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan (Unmiss). Commenta Mohamed Ag Ayoya, rappresentante Unicef in Sud Sudan: "Dobbiamo stabilire un sistema a misura di bambino, che rispetti i loro diritti anche quando sono in conflitto con la legge e puntare sulla prevenzione: le cause principali dei reati commessi dai bambini sono la povertà, la mancanza di istruzione e di opportunità future".










