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reteabruzzo.com, 28 maggio 2020

 

Sul trasferimento di detenuti nel carcere di Sulmona, che non sarebbe avvenuto nel rispetto delle norme anti-coronavirus, i sindacati della polizia penitenziaria proclamano lo stato di agitazione e chiedono per questo caso chiarimenti all'amministrazione penitenziaria.

I rappresentanti di Osapp, Cisl-Fns, Uil-Pa, Uspp-Cnpp, hanno inviato una nota al Provveditore Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise, per evidenziare una sorta di discriminazione subita in tempi di Covid dalla Direzione del carcere di Sulmona. I sindacati si dicono "esterrefatti e preoccupati" perché per gli ultimi due detenuti trasferiti nel penitenziario di Sulmona non sarebbero state seguite le indicazioni prescritte dal protocollo anticovid. I sindacati si chiedono ancora stante la caratteristica del detenuto assegnato in preda, tra le altre cose, ad un evidente decadimento psichico e già autore, sia all'interno che all'esterno dell'Istituto sulmonese di gravi disordini se addirittura non sia stata effettuata la richiesta pratica pre triage. Su questi casi i sindacati chiedono chiarimenti all'amministrazione penitenziaria, ritenendo che non sarebbero state osservate le disposizioni anticoronavirus.