Il Dubbio, 12 giugno 2026
Mancano i numeri in Parlamento: nuova proposta a 14 anni dopo le critiche di autorità, polizia e sistema penitenziario. Il governo svedese di destra fa un passo indietro sulla detenzione dei minori. La proposta di legge che avrebbe abbassato da 15 a 13 anni l’età minima per il carcere è stata ritirata per mancanza di sostegno in Parlamento. Una scelta arrivata dopo settimane di critiche in un Paese tradizionalmente attento alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Il ministro della Giustizia Gunnar Strommer ha annunciato che l’esecutivo presenterà entro poche settimane un testo rivisto, fissando la soglia a 14 anni. L’obiettivo del governo è arrivare all’approvazione parlamentare entro agosto.
La proposta ritirata dal governo - Il disegno di legge avrebbe dovuto essere votato il 15 giugno, ma l’esecutivo ha scelto di fermarsi prima della conta in Aula. “La situazione in Parlamento è un po’ incerta, ed è per questo che abbiamo deciso di agire responsabilmente in questa situazione, prendendo la decisione stamattina di ritirare il disegno di legge”, ha spiegato Strommer ai giornalisti. Il governo di minoranza, sostenuto dal partito di estrema destra dei Democratici Svedesi, ha fatto della lotta alla criminalità una priorità assoluta fin dal suo insediamento nel 2022. Ma sul carcere per i tredicenni il fronte politico e istituzionale non si è saldato. La maggioranza delle 126 autorità e organizzazioni consultate prima della presentazione del testo si era espressa in modo critico o contrario. Tra queste anche la polizia e il sistema penitenziario, due interlocutori centrali in una riforma destinata a incidere direttamente sulla gestione dei minori autori di reato.
Il nuovo compromesso a 14 anni - Un commissario nominato dal governo aveva inizialmente raccomandato di abbassare l’età minima per i reati gravi a 14 anni. L’esecutivo aveva però scelto una linea più dura, proponendo la soglia dei 13 anni. Ora il governo torna verso l’ipotesi originaria. “Credo che la maggior parte si senta più a suo agio con 14 anni”, ha affermato Strommer. Anche il principale partito di opposizione, i Socialdemocratici, si è detto favorevole all’abbassamento dell’età minima a 14 anni, circostanza che potrebbe rendere più agevole il passaggio parlamentare della nuova proposta.
Bande criminali e reclutamento online - La riforma nasce dentro un contesto di forte allarme per la criminalità organizzata violenta. Da oltre un decennio la Svezia è attraversata da scontri tra bande, legati soprattutto al traffico di droga. Negli ultimi anni queste reti, spesso fluide e poco strutturate, hanno reclutato sempre più frequentemente minori di 15 anni. Il reclutamento avviene spesso online. I minori vengono coinvolti per compiere attentati, sparatorie e altri reati gravi, anche perché le organizzazioni criminali sanno che, in caso di cattura, non possono essere incarcerati secondo la disciplina attuale.
Le sezioni speciali nelle carceri - Otto carceri già esistenti sono state incaricate di predisporre sezioni speciali per i minori, che dovranno essere tenuti separati dai detenuti adulti. Attualmente, la maggior parte dei minorenni riconosciuti colpevoli di reati gravi non viene condannata al carcere ordinario. Di norma vengono collocati nelle cosiddette case SiS, strutture di detenzione con programmi obbligatori di cura e riabilitazione, pensate più in chiave educativa che punitiva. Ma negli ultimi anni molte di queste strutture sono finite al centro delle critiche, perché sarebbero diventate basi di reclutamento per reti criminali.










