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Ansa, 7 gennaio 2015

 

Non solo orologi e cioccolata, la Svizzera potrebbe in futuro esportare anche detenuti affinché scontino la loro pena in penitenziari stranieri. L'ipotesi - serissima - è emersa in seno alla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia che riunisce i responsabili in materia di ogni cantone elvetico. Con una maggioranza risicata, la Conferenza ha deciso di rivolgersi alle autorità federali affinché esplorino la questione, ha riferito la stampa elvetica.

Durante la discussione è stata evocata la possibilità di inviare detenuti condannati in Svizzera, in Germania e in Francia, due Paesi vicini che disporrebbero di capacità in eccesso, ha detto il segretario generale della Conferenza Roger Schneeberger, citato dall'agenzia di stampa svizzera Ats, ha confermato oggi a Berna Folco Galli, portavoce dell'Ufficio federale di giustizia, ora incaricato di esaminare la questione.

Nessuna scadenza è stata fissata. Secondo i media svizzeri, la Confederazione elvetica registra un deficit di circa 700 posti nei suoi penitenziari, con una situazione particolarmente acuta a Ginevra. La Confederazione elvetica non sarebbe in ogni caso il primo Paese ad esportare i propri detenuti. Vi è infatti il principato del Liechtenstein che invia i propri condannati in Austria o il Belgio che li in Olanda.