di Francesco Alberti
buonasera24.it, 11 maggio 2026
Dopo l’allarme lanciato sulle condizioni del sistema penitenziario, interviene anche il sindaco di Taranto Piero Bitetti, che richiama l’attenzione sulla situazione di sovraffollamento che interessa la casa circondariale cittadina, inserendola però in un quadro più ampio che coinvolge numerosi istituti italiani. Il primo cittadino definisce il fenomeno una delle emergenze più rilevanti del sistema carcerario nazionale, sottolineando la necessità di affrontarlo attraverso un approccio complessivo e condiviso tra le diverse istituzioni competenti.
“Il sovraffollamento delle carceri è una delle criticità più urgenti del sistema penitenziario italiano. Lo vive anche la struttura di Taranto, ma si tratta di un fenomeno diffuso in molte altre realtà del Paese”, afferma Bitetti. Nel suo intervento, il sindaco osserva come negli ultimi anni il numero dei detenuti sia cresciuto anche in relazione all’introduzione di norme che hanno previsto un irrigidimento del quadro sanzionatorio e un ampliamento delle fattispecie di reato perseguibili.
Una riflessione che, tuttavia, non mette in discussione il principio della sicurezza pubblica. “Voglio essere chiaro: queste misure rispondono, senza ombra di dubbio, a legittime esigenze di sicurezza e legalità”, precisa il sindaco, che contestualmente esprime apprezzamento per il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine e per l’impegno del sistema giudiziario. Secondo Bitetti, il nodo centrale resta però la capacità del sistema penitenziario di reggere l’impatto di questa pressione crescente, sia sotto il profilo strutturale sia sotto quello organizzativo. Il sindaco sottolinea la necessità di investimenti concreti, indicando tra le priorità il potenziamento delle infrastrutture carcerarie, il rafforzamento degli organici e la costruzione di percorsi di recupero realmente efficaci per la popolazione detenuta.
“Il carcere deve essere un luogo che garantisce sicurezza, ma anche dignità e opportunità di reinserimento”, evidenzia. Nel messaggio del primo cittadino emerge la richiesta di un’azione coordinata tra tutti i livelli istituzionali, nella convinzione che una problematica di questa portata non possa essere affrontata con interventi isolati o emergenziali. “Serve una collaborazione istituzionale ampia”, sottolinea Bitetti, esprimendo fiducia nella possibilità che Governo e amministrazioni competenti possano proseguire in un percorso di riforma e miglioramento del sistema. Per il sindaco di Taranto, soltanto attraverso misure strutturali e una pianificazione di lungo periodo sarà possibile restituire piena funzionalità agli istituti penitenziari e affrontare in modo efficace il problema del sovraffollamento.










