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di Mariateresa Totaro

La Repubblica, 14 dicembre 2023

Allestito un laboratorio di produzione artigiane dolce e salata: “I detenuti hanno imparato l’arte della pasticceria e della panetteria, una grande opportunità una volta fuori da qui”. Si chiama “Fieri Potest”, che significa “si può fare”, ed è il primo panettone artigianale prodotto in carcere. Il progetto è nato nella casa circondariale “Carmelo Magli” di Taranto, dove è stato inaugurato un laboratorio professionale di produzione artigiane dolce e salata. Il progetto, realizzato dalla cooperativa sociale Noi e Voi che gestisce il laboratorio, ha coinvolto tre detenuti. “Due di loro - racconta Donato Gigante, uno dei volontari - hanno frequentato l’istituto alberghiero proprio durante la detenzione e quindi si è trattato della prosecuzione di un percorso. Il terzo lavorava in una panetteria e ha approfondito ulteriormente le sue conoscenze in materia. Ma nel 2024 abbiamo l’obiettivo di inserire altre persone”.

I tre detenuti, in nove mesi, hanno imparato l’arte della pasticceria e della panetteria e quest’anno, per la prima volta, hanno realizzato il principe dei lievitati: il panettone. Ogni giorno producono biscotti, dolci, friselle, focacce, crackers, croissant e a breve anche taralli e grissini. “I prodotti - spiega Donato Gigante - vengono venduti all’interno dell’istituto in base al fabbisogno, ma presto saranno commercializzati anche all’esterno. Questa iniziativa rappresenta una grande opportunità per queste persone che, una volta fuori di qui, avranno tra le mani un mestiere. È la loro seconda occasione, un mezzo reale e concreto per cambiare vita”.

Il laboratorio di pasticceria è stato allestito con macchinari professionali, acquistati con i fondi del Piano di Rigenerazione Sociale per l’Area di Crisi del Comune di Taranto, risultato di un lungo percorso che ha coinvolto i Commissari Straordinari dell’ex stabilimento Ilva e i comuni limitrofi di Crispiano, Massafra, Montemesola e Statte. I fondi sono serviti a fornire al laboratorio attrezzature essenziali come forni, frigoriferi, impastatrici. La gestione invece è stata affidata alla cooperativa.

“Come cooperativa eravamo già presenti dal 2019 con un laboratorio all’interno della casa circondariale. La direzione ci ha chiesto di occuparci della sua gestione e così, in 9 mesi abbiamo assunto 3 detenuti e un maestro pasticcere che giornalmente va in istituto per formare i ragazzi e organizzare il lavoro”. Inizialmente il laboratorio era stato pensato per realizzare solo grandi lievitati quali panettone e colombe, poi però si è deciso di ampliare la produzione. “Anche in passato abbiamo realizzato molti progetti, lavorando ad esempio aziende per aziende che fanno catering per eventi o per progetti realizzati con la fondazione Barilla”.

La Cooperativa Noi e Voi è nata nel 2015 dall’omonima associazione di volontariato penitenziario che esiste da circa trent’anni. Si occupa di inserimento lavorativo di persone che fanno parte delle cosiddette categorie svantaggiate, come appunto i detenuti. Oltre al laboratorio allestito nell’istituto penitenziario “Carmelo Magli”, la cooperativa gestisce anche il ristorante Articolo 21 sempre a Taranto e tante altre attività all’interno e all’esterno del carcere, a cui possono accedere persone che scontano la pena con misure alternative.

“I risultati sono molto interessanti e ci fanno ben sperare per il futuro. Il panettone artigianale, che è buonissimo, sta andando a ruba e molte realtà della grande distribuzione si stanno avvicinando a noi per poter vendere questo prodotto, segno che stiamo andando nella giusta direzione. L’anno prossimo coinvolgeremo sicuramente altri detenuti ma soprattutto stiamo lavorando alla realizzazione di un altro laboratorio per aumentare la produzione destinata all’esterno del carcere”.