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di Damiano Aliprandi


Il Dubbio, 30 luglio 2021

 

È una delle criticità riscontrate dal Garante nazionale nella visita agli istituti pugliesi. Nel carcere di Taranto le donne detenute, a differenza degli uomini sottoposti a un regime aperto, trascorrono la maggior parte del tempo al chiuso delle celle. Questa differenza di trattamento lo ha riscontrato la delegazione del Garante nazionale delle persone private della libertà, che ha prontamente segnalato la questione al Dap. Segnalazione subito recepita e l'amministrazione è ricorsa ai ripari.

Dal 19 al 27 luglio 2021 il Garante nazionale delle persone private della libertà ha visitato dodici strutture di privazione della libertà tra Puglia e Basilicata. In particolare, tre diverse delegazioni si sono recate negli istituti penitenziari di Bari, Foggia, Lecce, Brindisi, Taranto, Trani, San Severo, Melfi e Turi e presso il Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio.

Le tre delegazioni erano guidate dai tre componenti del Collegio del Garante: Mauro Palma, Daniela de Robert ed Emilia Rossi. Diverse le criticità emerse, che verranno come da prassi illustrate in un Rapporto che sarà inviato alle Autorità competenti. A seguito della visita nella Casa circondariale di Taranto, il Garante nazionale ha inviato due Raccomandazioni urgenti al Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria.

La prima ha riguardato la sezione femminile. Il Garante nazionale - fa sapere in una nota ha riscontrato una differenza di trattamento tra i quasi seicento detenuti uomini, sottoposti a un regime custodiale più aperto, e le venticinque detenute. Queste trascorrevano la maggior parte della giornata chiuse nelle camere di pernottamento. Il Garante ha dunque sollecitato l'Amministrazione a tenere le celle aperte durante il giorno. La Raccomandazione urgente è stata prontamente tradotta in un ordine di servizio che prevede il rientro delle detenute nelle celle solo per i pasti, la conta e le ore notturne. È stato inoltre rivisto, come da indicazione del Garante, l'orario del passeggio, precedentemente previsto nelle ore più calde del pomeriggio.

Oggetto della seconda Raccomandazione è stata la necessità di nominare al più presto un dirigente sanitario per la Casa Circondariale di Taranto, posizione rimasta vacante dopo le dimissioni del precedente dirigente. Il nuovo responsabile è stato nominato nella giornata successiva alla visita, come il Garante nazionale ha avuto modo di verificare nel corso di una seconda visita di follow- up. Nel corso della missione il Garante nazionale ha svolto una serie di incontri istituzionali fra cui quello con la Presidente del Consiglio Regionale pugliese, Loredana Capone e con l'Assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco.