sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Quotidiano di Puglia, 9 febbraio 2015

 

Quadrangolare fra detenuti, magistrati, avvocati e polizia penitenziaria. Il torneo di tennis tavolo è un pretesto, lo scopo è provare a compiere percorsi rieducativi passando attraverso step culturali e sportivi. Così un'altra iniziativa promossa dalla Casa circondariale di Taranto diretta da Stefania Baldassari, è andata daccapo in rete.

Con la collaborazione di magistrati, avvocati, poliziotti penitenziari e, naturalmente detenuti, quindici in tutto, in squadre miste per il "doppio", e l'ospitalità del Circolo Tennis Taranto del quale è presidente Francesco Marzo. A sostegno dell'iniziativa, non poteva mancare l'assistenza del Coni, presieduto da Giuseppe Graniglia, e del Comune di Taranto del quale si è fatto portavoce Francesco Cosa, assessore allo Sport. La cerimonia di premiazione di vincitori e vinti, con targhe e foto-ricordo per tutti, è stata presieduta dal procuratore capo Franco Sebastio.

Un torneo di tennis tavolo, dunque, con uno scopo sociale.

Organizzato lì, dove di solito s'incrociano racchette più grandi e robuste su rettangoli di gioco in terra rossa. A poca distanza da via Magli, sede della Casa circondariale dove in questi ultimi anni numerose sono state le iniziative all'interno e all'esterno del penitenziario. Fra le tante, l'ultima, "Storie di dentro, dentro le storie". E poi, "Fuorigioco", un vero fiore all'occhiello della direttrice Baldassari. Un quadrangolare di calcio giocato allo stadio Iacovone fra detenuti, polizia penitenziaria, magistrati e avvocati, e giunto alla seconda edizione.

Ed è proprio a questa esperienza che si sono ispirati gli organizzatori. Ci sono dei vincitori, naturalmente. Dovrebbe essere un dettaglio, ma chi ha stretto il trofeo principale a fine torneo, non voleva ci fossero errori. Dopo una serie di sfide, quella più avvincente è stata la finale, che ha goduto di un tifo da stadio. Silenzio durante gli scambi, applausi in occasione di ogni punto. Ha vinto il doppio formato dal detenuto Hazizaj Abresh, e dal dottor Massimo De Michele del Tribunale penale. Hanno avuto ragione all'ultima "schiacciata" sulla coppia formata dal detenuto Emanuele Soliberto e dall'avvocato Davide Maggiore.

Fra gli altri partecipanti, il pm Raffaele Graziano, il gip Martino Rosati e Alessandro de Tomasi del Tribunale penale. Non ci stanno a perdere. Soprattutto Rosati, più ragionatore su un rettangolo di calcio: sufficienza stiracchiata, impegno: dieci. La media meriterebbe un podio, ma il tavolo dice De Michele-Abresh. Alla manifestazione hanno partecipato in qualità di coach, campioni più volte balzati nelle cronache sportive nazionali, i tarantini Lino Catapano e Francesco Marangio. Visita a sorpresa nel corso del quadrangolare.

Una rappresentanza di parlamentari radicali, formata da Marco Perduca, Nicola Maialetti e Michele Macelletti, impegnata nel giro fra le carceri italiane, ha incontrato il direttore Stefania Baldassari. È stata l'occasione per complimentarsi con la responsabile della struttura penitenziaria di via Magli per l'iniziativa e la serie di attività sportive e di spessore culturale promosse all'interno e all'esterno della Casa circondariale tarantina.