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di Rinaldo Frignani

Corriere della Sera, 11 luglio 2024

Carabinieri, poliziotti e agenti della Guardia di Finanza hanno in dotazione le pistole elettriche taser dal 2022. Come funzionano? Quali sono i rischi? La pistola taser è entrata nelle dotazioni di tutte le forze di Polizia nel 2022, dono anni di sperimentazioni. Dopo la morte di un uomo colpito dalla scarica elettrica della pistola impiegata da un carabiniere a Colle Isarco, in Alto Adige, riproponiamo questo approfondimento sull’arma, sulle regole per il suo corretto utilizzo e sulle norme di legge in materia.

Taser: quali sono le regole d’ingaggio?

Il protocollo prevede cinque passaggi obbligatori da parte dell’operatore di polizia: individuazione del pericolo, dichiarazione di essere armato di pistola elettrica, esposizione dell’arma, warning arc (scossa di avvertimento con puntamento della pistola), lancio dei dardi.

Quanto può durare la scossa elettrica?

Non più di 5 secondi per una potenza massima di 50 mila volt, a basso amperaggio. I dardi devono essere collegati a cavi lunghi sette metri. Nella pistola c’è una memoria che registra tutte le fasi dell’intervento, anche l’orario. Non è modificabile. Sull’arma poi un visore segna il conto alla rovescia fino all’esaurimento dell’energia.

Perché si chiama “taser”?

È l’acronimo di Thomas A. Swift’s Electronic Rifle. “Il fucile elettronico di Thomas A. Swift” è un racconto per ragazzi del 1911 edito dal Stratemeyer Syndicate, con la firma di Victor Appleton, che narra la storia dell’inventore di un’arma elettrica che spara proiettili di energia durante un safari in Africa. Il testo è stato accusato di razzismo. L’attuale taser è stato sviluppato da Jack Cover negli anni 70 e venduto dalla Taser International.

Cos’altro prevedono le linee guida per l’utilizzo?

Gli operatori, secondo il sindacato di polizia Coisp, hanno l’obbligo di considerare “la visibile condizione di vulnerabilità” e “i rischi associati con la caduta della persona” colpita dalla scossa elettrica. “Sono valutazioni complesse - spiegano -, se non impossibili. Tutto avviene in un arco temporale brevissimo. I poliziotti potrebbero essere esposti a richieste di indennizzo da parte di soggetti colpiti, per lesioni da caduta non valutate”.

Quali sono i pericoli per la salute di chi viene raggiunto dalla scarica?

“C’è un rischio teorico, anche se molto basso, di un’aritmia mortale in persone con cardiopatie o che abbiano assunto sostanze eccitanti, come la cocaina. Queste ultime perché hanno già una propensione alle aritmie e la scarica di adrenalina provocata dalla scossa può mandare il cuore in fibrillazione - rivela Francesco Perna, cardiologo aritmologo del Policlinico Gemelli di Roma -. In caso di portatori di pacemaker, l’impulso del taser potrebbe, sempre in teoria, interrompere il battito cardiaco per 10-15 secondi con conseguenze gravi. Il problema - aggiunge il medico - è che ci sono pochi dati, le uniche ricerche provengono dagli Usa dove l’arma viene usata dalla polizia. Comunque sia, la corrente arriva al cuore già attenuata dalla pelle, dai muscoli e dal grasso. Ma un rischio minimo di mortalità cardiaca esiste”.

Il taser può essere utilizzato in ordine pubblico?

No. Per il momento, così come avviene per lo spray al peperoncino, non è previsto l’utilizzo dell’arma a impulsi elettrici nel corso di incidenti durante sit-in e manifestazioni. Serve per bloccare persone considerate pericolose per gli operatori o altri, oppure ancora fuori controllo in maniera palese.

Quanti sono i Paesi dove la pistola elettrica viene utilizzata dalla polizia?

Sono 107, dalla Gran Bretagna alla Germania, dalla Francia alla Grecia, a Finlandia, Repubblica Ceca e Grecia. Poi negli Usa, in Canada, Australia, Nuova Zelanda, Kenya, Brasile. Ottocento studi indipendenti hanno contestato il fatto che il taser non possa essere dannoso per la salute.

È vero che l’Onu ha classificato la pistola elettrica come “strumento di tortura”?

Sì, in particolare il modello X26. E Amnesty International ha sottolineato come “prima di mettere a disposizione della polizia questo tipo di armi, andrebbe effettuato uno studio sui rischi per la salute”. Per l’organizzazione negli Usa e in Canada “i morti direttamente o indirettamente collegati all’uso del taser sarebbero oltre mille, il 90% dei quali persone disarmate”.