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Italpress, 17 marzo 2015

 

La "Mala Vita" che dà il titolo al cortometraggio (della durata di 25 minuti e prodotto da Rai Fiction con Riviera Film) che Raitre trasmette giovedì 26 marzo alle 22.45 (dopo un primo passaggio sulla piattaforma Ray) è quella dei detenuti.

Sono loro, infatti, i protagonisti della storia tratta dal racconto "Pure in galera ha da passa 'a nuttata" di Giuseppe Rampello, vincitore del 'Premio Goliarda Sapienzà 2013, riservato appunto a racconti di detenuti editi ogni anno da Rai Eri. Interpretato da Luca Argentero e Francesco Montanari, "Mala Vita" racconta l'esperienza di Antonio, finito per l'ennesima volta dietro le sbarre e nella sua solita cella dove, però, stavolta trova Rocco, boss della camorra arrogante e violento che farà di tutto per rendergli la vita difficile.

Il direttore di Rai Fiction Tinni Andreatta spiega: "Stavolta i carcerati e la vita in carcere non sono oggetto di racconto, abbiamo cambiato punto di vista. Come in 'Braccialetti rossì non raccontiamo i ragazzi ma diamo loro voce, così qui diamo voce ai detenuti. Non ci sono nè distacco nè giudizio. Per noi si tratta non solo del primo vero progetto Rai multipiattaforma ma anche del capofila di una serie di progetti in collaborazione con il premio Goliarda Sapienza".

Un progetto che ha già pronto il soggetto del prossimo anno, come anticipa il responsabile del progetto Pino Corrias: "Si tratta di un lavoro tutto al femminile, che sarà scritto da Monica Rametta e diretto da Anna Negri. Racconterà una giornata di libertà di una detenuta di un carcere femminile. Diciamo che 'Mala Vità è un corto di un lungo progetto con cui vogliamo raccontare un mondo che non si vede e farlo nel modo più possibile antiretorico".

Il progetto, che ha il patrocinio del Ministero della Giustizia, del Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, incontra il plauso del sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri ("Il servizio pubblico accende le luci su un mondo molto complesso come quello delle carceri") e del capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria Santi Consolo che parla di "un'iniziativa molto importante e di un'operazione culturale".

Comprensibilmente soddisfatti i due protagonisti: per Luca Argentero "queste fiction offrono la possibilità ad un attore di interpretare ruoli che, altrimenti, non avrebbe. Spero che la piattaforma Ray offra nuove prospettive a registi e sceneggiatori, che sia una testa d'ariete per far emergere nuove storie". Montanari, al momento impegnato sul set di un'altra fiction Rai, "Questo è il mio paese", sottolinea che "abbiamo girato in un vero carcere che oggi è un museo. Quando entri in quegli ambienti che trasudano l'umanità di chi c'è stato, non puoi non emozionarti". Il direttore di Raitre Andrea Vianello conclude affermando che "Mala Vita" "è pienamente nella missione di Raitre nella quale anche l'intrattenimento cerca di avere sempre una valenza sociale".