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di Adele Di Feliciantonio

Il Centro, 31 marzo 2024

Un Comitato permanente “Carcere e Territorio” che coinvolga enti pubblici, soggetti privati e associazioni per promuovere una politica di recupero del detenuto attraverso la prevenzione e la rieducazione e realizzi iniziative di sensibilizzazione sul territorio, a supporto della casa circondariale di Castrogno. È la proposta lanciata alle istituzioni dal Partito radicale e dalla vice presidente del Centro europeo Studi penitenziari Mariantonietta Cerbo dopo la visita effettuata ieri mattina al carcere teramano da una delegazione di “osservatori”, che ha incontrato i detenuti e il personale. I partecipanti hanno raccontato di aver trovato un peggioramento delle condizioni dei detenuti rispetto all’anno scorso, dovuto principalmente al sovraffollamento.

Castrogno ha una capienza regolamentare di 255 detenuti ma ne ospita 376, tra i quali 41 donne, 95 tossicodipendenti, 26 in terapia metadonica, due sieropositivi, 18 affetti da epatite C, 201 da patologie di tipo psichiatrico, sei disabili, un over 80. Sono stati due i suicidi da inizio anno. La pianta organica prevede 216 agenti di polizia penitenziaria (è il numero regolamentare per 255 detenuti, non per 376), ma ce ne sono 161 in servizio. “Una situazione che mette a rischio l’equilibrio delle persone”, ha detto il consigliere generale del Partito radicale Ariberto Grifoni, “un marasma non degno di uno Stato costituzionale e di diritto e non più tollerabile. Castrogno sta perdendo il reparto dell’alta sicurezza dove i detenuti sono ora la metà e fa strano vedere lì celle vuote, mentre nel reparto dei reati comuni celle che scoppiano”.

Il problema principale è quello della sicurezza. “Il sovraffollamento ha generato una serie di squilibri, gli operatori subiscono aggressioni verbali e fisiche e a loro dal 19 aprile daremo un supporto psicologico”, ha spiegato il direttore della medicina penitenziaria della Asl Teramo Massimo Forlini, “Abbiamo triplicato il numero del personale sanitario presente in carcere e siamo riusciti a garantire l’assistenza sanitaria 24 ore, ma ci sono dei detenuti che dovrebbero stare in luoghi idonei”.

La proposta di creare il comitato ha suscitato l’interesse e l’appoggio del Comune di Teramo, come manifestato dall’assessore Alessandra Ferri che ha ricordato la richiesta di attenzione a Castrogno rivolta dal sindaco D’Alberto al ministro della giustizia Nordio. Appoggio ricevuto anche dalla presidente della commissione pari opportunità provinciale Amelide Francia che ha evidenziato come “entrare nella realtà carceraria permette di capire e avanzare soluzioni alle problematiche”, dalla consigliera comunale di Teramo Maria Cristina Marroni che si è impegnata a chiedere la convocazione di una commissione ad hoc e dalla vice presidente della Consulta pari opportunità di Teramo Loredana Di Giampaolo.