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navuss.it, 29 novembre 2025

Lo scottante tema della situazione all’interno del carcere teramano di Castrogno è stato al centro di un incontro che si è tenuto questa mattina a Teramo a cui ha preso parte il portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi, Luca Boccoli e, in video conferenza, l’on. Devis Dori, deputato del gruppo Alleanza Verdi e Sinistra. “È assolutamente inaccettabile che all’interno delle carceri ci siano condizioni disumane in cui le persone detenute addirittura si tolgono la vita come è successo l’anno scorso a un ragazzo di vent’anni.

Io penso e noi pensiamo - spiega il portavoce nazionale dei Giovani Europeisti Verdi, Luca Boccoli - che il carcere, come dice la nostra Costituzione, le pene devono essere rieducative, purtroppo in questo paese per troppi anni ormai siamo entrati in una fase totalmente giustizialista in cui la pena non è più rieducativa ma è soltanto per punire e non per reinserire all’interno della società queste persone e quindi noi crediamo che sia fondamentale investire denaro affinché queste strutture siano ammodernate e al cui interno possano vivere una vita dignitosa affinché poi queste persone possano tornare nella realtà in cui abitavano in una maniera che sia giusta”. Del resto sono noti i principali problemi del carcere di Castrogno: riguardano il sovraffollamento, con quasi il doppio dei detenuti rispetto alla capienza, la carenza di personale, sia di polizia penitenziaria che sanitario, problemi strutturali come infiltrazioni, carenze igieniche. Tutto questo sarebbe alla base di episodi di elevata tensione e violenza, e un aumento dei tentativi di autolesionismo e suicidio. Del resto sono noti i principali problemi del carcere di Castrogno, riguardano il sovraffollamento con quasi il doppio dei detenuti rispetto alla capienza, la carenza di personale sia di polizia penitenziaria che sanitario, problemi strutturali come infiltrazioni, carenze igieniche, tutto questo sarebbe la base di episodi di elevata tensione e violenza e un aumento dei tentativi di autolesionismo e suicidio. “Perché è assolutamente inaccettabile - conclude Boccoli - che vengano trattati in condizioni davvero disumane e lo stesso succede anche per gli operatori carcerari, per chi lavora e quindi per gli agenti di polizia perché ricordiamolo anche all’interno delle carceri italiane anche gli agenti di polizia si tolgono la vita”.