agensir.it, 17 settembre 2026
Ha preso il via la speciale rassegna letteraria tenutasi all’interno della casa circondariale “Antonino Burrafato” di Termini Imerese. L’iniziativa, realizzata in sinergia con la settima edizione del Termini Book Festival e in stretta collaborazione con la Biblioteca Liciniana, rappresenta una delle tappe del progetto biennale “BiblioComunità - Dove crescono le storie” (sostenuto dalla Fondazione con il Sud e dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura). Il progetto nasce per ridefinire il ruolo delle biblioteche sul territorio, trasformandole da semplici archivi di conservazione in veri e propri hub culturali e sociali aperti alla cittadinanza.
La rassegna ha permesso di varcare le mura detentive per avviare un dialogo culturale con i detenuti, portando scrittori a contatto con la popolazione carceraria.
Andrea Calabria, referente del Ceipes Ets (soggetto responsabile del progetto), ha spiegato come l’iniziativa sia riuscita ad aprire le porte a una realtà che solitamente rimane chiusa ed esclusa dal dialogo con l’esterno. Soffermandosi sul senso profondo della trasformazione delle biblioteche in spazi attivi, Calabria ha dichiarato: “Bibliocomunità ha come obiettivo potenziare i servizi delle biblioteche, di renderle non soltanto luoghi dove venga custodito esclusivamente il libro, ma dei luoghi dove la comunità possa effettivamente ritrovarsi, iniziare a prosperare, a creare e ad avere delle idee”.
Claudia Raimondo, direttrice della biblioteca “Liciniana” di Termini Imerese, ha illustrato come la rassegna derivi dalla connessione tra la biblioteca comunale e la biblioteca “Spazio Libero” della casa circondariale, nata nel 2021 in convenzione proprio con la biblioteca cittadina. La rassegna in carcere rappresenta solo una parte di un intervento territoriale molto più ampio. Il progetto “BiblioComunità” ha l’obiettivo di coinvolgere oltre 1.500 persone, tra cui minori, anziani e persone con disabilità, puntando sull’innovazione digitale tramite l’uso della piattaforma Mlol, una web radio e la formazione di volontari. Le attività si diramano in numerosi comuni delle Madonie, coinvolgendo centri come Alimena, Blufi, Gangi, Castelbuono, Collesano, Geraci Siculo, Isnello, Petralia Soprana e Petralia Sottana.









