ternitoday.it, 28 dicembre 2020
"Un Natale da incubo al carcere di Sabbione di Terni". La denuncia porta la firma del Sarap, Sindacato autonomo ruolo agenti di polizia penitenziaria, che racconta quanto accaduto nel tardo pomeriggio del 24 dicembre, parlando di "un black-out improvviso poco prima della chiusura delle camere detentive" che ha "mandato in tilt l'istituto ternano", spiegando che "solo grazie alla professionalità del personale in servizio che di quello richiamato dalle proprie abitazioni e dalla caserma agenti si è riusciti a garantire l'ordine e la disciplina all'interno dell'istituto".
"Tutto questo - precisa il sindacato - nonostante l'assenza di torce per illuminare l'istituto, il malfunzionamento dei generatori di corrente dovuti alla scarsa manutenzione e alla scarsa informazione per tutto il personale da parte della direzione sulla custodia dei chiavistelli per l'apertura dei cancelli automatici in situazioni d'emergenza". Il Sarap mette dunque in risalto "il panico in cui è stato costretto a vivere il personale operante nell'istituto di Terni a causa della reiterata superficiale messa in atto da parte del dirigente dell'istituto in favore della tutela del personale".
"Tale situazione - precisa il Sarap - si è riuscita a gestire solo grazie alla operatività della sorveglianza generale e di tutti gli agenti in servizio di turno in una giornata così particolare quale può essere la vigilia di Natale, riuscendo dopo circa tre ore a riportare l'istituto in totale sicurezza".
"Anche questa volta, solo grazie all'abnegazione dell'ispettore e sovrintendente capo insieme a tutto il personale agente e assistente che, nonostante la giornata particolare, sono stati richiamati in servizio mentre trascorrevano momenti lieti in compagnia dei propri familiari, riuscendo così a garantire l'ordine e la sicurezza sia all'interno dell'istituto che all'esterno con personale disposto a presidiare tutto il perimetro".











