umbria24.it, 3 novembre 2020
Sappe: "Situazione ingestibile, tra carenza di personale e di dispositivi protettivi". Lettera al provveditorato e alla direzione. Duplice missiva a firma del segretario generale del Sappe, Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Fabrizio Bonino, una indirizzata alla direzione del carcere di Terni, l'altra al provveditorato di amministrazione penitenziaria, generale e territoriale sul territorio Toscana e Umbria; lettere di denuncia e richieste per quanto sta avvenendo all'interno dell'istituto ternano di Sabbione, dove l'urto della seconda ondata del virus si sta rivelando decisamente violento: il focolaio Covid-19 si è così esteso che i positivi sono 69 solo tra i detenuti mentre il dato dei poliziotti non sarebbe ancora disponibile. Ma è proprio a difesa del personale che il Sappe interviene.
Covid-19, carcere di Terni a rischio collasso Nella lista delle criticità la mancanza di dispositivi di sicurezza, tra i quali tute monouso in sostituzione dell'unica in molti casi, in dotazione che tra un turno e l'altro non c'è possibilità di lavare; poi la carenza di sanificazioni. Il sindacato denuncia quindi una mala gestione dell'emergenza all'interno del carcere e ancora una carenza di personale che in questo particolare momento emerge con tutta la sua evidenza. "La situazione - scrive Bonino - rischia di collassare sia sotto il profilo sanitario che della sicurezza. La chiamata del ministro della giustizia per esprimere solidarietà non basta. Servono azioni concrete e immediate per far fronte alla situazione".










