Il Messaggero, 24 ottobre 2020
Focolaio all'istituto di pena di vocabolo Sabbione. Tutto è cominciato lunedì scorso, quando un detenuto dell'alta sicurezza ha accusato i primi sintomi riconducibili al covid. Una volta accertata la positività dell'uomo la direzione del carcere ha attivato tutte le procedure previste e dai test svolti è emerso che sono venti i detenuti positivi.
Tutti ristretti nel circuito dell'alta sicurezza del penitenziario. "Per fortuna al momento non hanno una sintomatologia grave ma molto blanda" dice Antonio Marozzo, direttore del presidio sanitario dell'Usl presso la casa circondariale. Accertate le venti positività, nove delle quali erano riconducibili ai contatti del primo contagiato, a Sabbione si è subito provveduto a ricavare spazi per poter isolare i detenuti.
Non essendo sufficienti i quattro posti della sezione Covid che era stata allestita all'inizio della pandemia è stata adeguata la sezione d'accoglienza, che ospita gli altri 16 positivi. "La situazione è sotto controllo - aggiunge Marozzo - in queste ore stiamo facendo i test rapidi a gran parte del personale della polizia penitenziaria e in breve tempo testeremo tutti. Con l'utilizzo di test sierologici rapidi per step riusciremo ad avere il controllo totale". L'emergenza covid ha imposto il blocco di tutte le attività, da quelle scolastiche a quelle trattamentali, e degli ingressi.










