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di Nicoletta Gigli

Il Messaggero, 18 agosto 2024

I due detenuti lavorano grazie a Seconda Chance, la onlus fondata dalla giornalista Flavia Filippi. “Ho iniziato a lavorare qui il 9 gennaio. Ero in carcere da febbraio 2020 e ancora mi emoziono se ripenso alle sensazioni provate quel giorno. Sono grato a chi mi ha permesso di riassaporare la libertà, per loro ci sarò sempre”. Renato, 52 anni, romano, detenuto nel carcere di Sabbione nella sezione dei semiliberi, è al lavoro nella clinica veterinaria Tyrus. Dopo aver svolto la formazione grazie alla piattaforma messa a disposizione da Unisvet è diventato tecnico veterinario della clinica che sta a due passi dal carcere. Racconta di sé nella stanza dedicata alla riabilitazione di cani e gatti dove affianca il fisioterapista, Simone Bargellini.

È al lavoro nello studio ecografico Emanuele, 42 anni, siciliano, anche lui detenuto a Sabbione ma col permesso di uscire per andare nella clinica Anicura dove presta servizio al pronto soccorso. “Prima di iniziare questo lavoro ero in ansia, mi facevo mille domande, pensavo a come potermi presentare al meglio perché volevo dare il massimo - dice Emanuele. Ho lavorato in edilizia e nella ristorazione e non avrei mai immaginato che gli animali avrebbero potuto donare così tanto amore”.

La nuova vita di Renato ed Emanuele, in attesa di uscire per il fine pena, è arrivata grazie a una serie di coincidenze che per loro saranno decisive per ripartire con la vita oltre le sbarre. Tutto inizia da una delle stanze della clinica. Il direttore di AniCura Tyrus Paolo Bargellini guarda fuori dalla finestra e di fronte ha l’imponenza e il mistero del carcere. La stanza dà sullo stabile dove vive l’ex comandante della penitenziaria Fabio Gallo e un giorno gli chiede di parlare. La direzione del carcere crede nel progetto e Paolo Bargellini si mette all’opera per trasformare un sogno in realtà.

Nasce così il progetto “Una zampa tesa”, che sta dando tanto a quanti lo stanno vivendo: “Siamo orgogliosi di questo progetto, per noi accogliere i partecipanti nella nostra clinica è un privilegio - dice Paolo Bargellini. Crediamo molto nel potere della riabilitazione e della formazione professionale per favorire il reinserimento sociale dei detenuti e siamo grati di poter offrire questa opportunità di crescita personale. Renato ed Emanuele sono membri del nostro team a tutti gli effetti e so che da questa esperienza sto ricevendo tantissimo, molto di più di quello che avrei immaginato”.

Un ruolo decisivo l’ha avuto Seconda Chance, l’associazione senza fini di lucro fondata dalla giornalista del TgLa7 Flavia Filippi che in due anni ha procurato 300 opportunità di lavoro a detenuti, affidati in prova ed ex detenuti in tutta Italia impegnati in note aziende, da McDonald’s all’istituto superiore di sanità, da Terna al Vaticano: “Con AniCura stiamo organizzando corsi per tecnici veterinari a Pescara, Novara e Bologna - dice Flavia - e questo sulla scia dell’esperienza ternana. Ci auguriamo che altri imprenditori umbri aderiscano al progetto di Seconda Chance, che garantisce agevolazioni fiscali ed è un’opportunità che restituisce molto in termini di umanità e crescita personale”.

Renato ed Emanuele si apprestano a lasciare la clinica, dove lavorano sei giorni su sette, per rientrare in carcere. “Quando rientri la sera torni ad essere niente, solo un numero di matricola e nulla può farti sentire importante - dice Renato. Il dispiacere più grande? Aver fatto soffrire le persone che mi vogliono bene ma ora, dopo aver sbagliato e pagato per i miei errori, so che la mia vita è qui. Non finirò mai di ringraziare Paolo e Sara e lo staff della clinica, il comandante Gallo e la mia educatrice Bravi”. Anche Emanuele toglie la divisa di lavoro per rientrare a Sabbione in attesa del fine pena che arriva tra 10 mesi: “Non tornerò in Sicilia e non so se in futuro questo sarà il mio lavoro - dice. Vado avanti giorno per giorno, intanto però lavoro con amore e dedizione accanto a persone che non ci fanno pesare niente e credono in noi”.